Mistero sull’aereo precipitato a Malta: a bordo c’erano agenti segreti francesi diretti in Libia [FOTO]

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Resta avvolta nel mistero la vicenda del piccolo aereo caduto oggi a Malta subito dopo il decollo con a bordo cinque cittadini francesi, di cui tre uomini dell’intelligence. Le prime, confuse notizie in arrivo dall’isola riferivano della morte di alcuni funzionari di Frontex, l’Agenzia per la gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea. Circostanza prontamente smentita dalla stessa agenzia in un breve messaggio su Twitter. Il governo maltese ha successivamente annunciato che l’aereo faceva parte di “un’operazione francese di sorveglianza doganale in corso da cinque mesi”. La missione, secondo le autorita’ di La Valletta, servirebbe a tracciare le rotte utilizzate dai trafficanti nel Mediterraneo. Eppure le dichiarazioni delle autorita’ francesi sembrano suggerire altro. Anzitutto l’agenzia doganale francese ha smentito che i suoi funzionari erano a bordo dell’aereo.

In secondo luogo l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha dichiarato che il volo “non era correlato” ad alcuna attivita’ comunitaria; fatto quantomeno curioso, visto che il governo maltese sostiene che l’aereo doveva scovare le rotte dei traffici illeciti, componente chiave della missione europea Sophia nel Mediterraneo. Il quotidiano francese “Le Monde”, da parte sua, cita il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, secondo il quale tre dei cinque membri erano dipendenti del ministero, e gli altri due erano dipendenti di una societa’ privata. Ma il foglio di Parigi si spinge oltre, affermando che i tre militari erano membri della Direzione per la sicurezza esterna del ministero (Dgse), il servizio segreto della Francia per le operazioni oltreconfine. Lo scorso febbraio, lo stesso autorevole quotidiano francese aveva suscitato le ire del governo d’oltralpe rivelando che Parigi usava funzionari del Dgse per effettuare operazioni segrete in Libia.

Il presidente della Repubblica, Francois Hollande, aveva indirettamente confermato l’esistenza di queste “operazioni segrete” lo scorso luglio, dopo aver annunciato la morte di tre militari francesi in una “pericolosa operazione d’intelligence” in Libia. I tre sono deceduti nello schianto di un elicottero dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar vicino Bengasi. Le milizie islamiste attive nell’area avevano rivendicato l’abbattimento del velivolo, ma allo stato attuale non e’ ancora chiaro se sia trattato di un attacco, di un sabotaggio o di un guasto. Gli stessi interrogativi valgono per l’aereo caduto questa mattina a Malta: un turboelica “Fairchild Metroliner” privo di colore o di contrassegni sulla fusoliera, “un modello del tutto diverso dai Falcon 50M utilizzati dalla Francia per le attivita’ di ricognizione nell’ambito della missione Sophia dell’Ue”, sottolinea il quotidiano locale “Times of Malta”.

E’ mistero anche per quel che riguarda la destinazione del velivolo in servizio con la societa’ lussemburghese Cae Aviation, che lo aveva noleggiato negli Usa. Il premier maltese Joseph Muscat ha indicato oggi su Twitter che il piccolo aereo non doveva atterrare a Misurata, in Libia, come inizialmente riferito dalla stampa maltese, ma era impegnato in non meglio precisate “operazioni di sorveglianza” francesi contro i traffici illeciti. “Il volo e’ registrato come locale e avrebbe dovuto tornare a Malta senza atterrare in alcun paese terzo”, ha dichiarato il capo del governo maltese. Il ministro dell’Interno maltese, Carmelo Abela, ha fornito risposte assai vaghe oggi in conferenza stampa, limitandosi a dire che il velivolo era impegnato in una missione “nella regione”. Il “Times of Malta” sottolinea che le relazioni maltesi-libiche potrebbero essere compromesse se dovesse emergere che il Fairchild Metroliner era effettivamente coinvolto in operazioni segrete in Libia.

Altri dubbi riguardano le cause dello schianto. “I video e le testimonianze oculari, incluse quelle di tre militari della caserma di Safi e due piloti di aerei commerciali, indicano che non vi e’ stata alcuna esplosione prima dell’impatto”, ha scritto oggi il premier Muscat. Un testimone oculare ha detto al “Times of Malta” di aver visto l’aereo “ribaltarsi improvvisamente sul fianco destro” dopo il decollo e andare “dritto verso il suolo”. Il video dello schianto diffuso sul web, ormai diventato virale, mostra effettivamente la strana parabola dell’aereo, che si schianta al suolo proprio durante la fase di ascesa.