La NASA cattura le “prime” immagini del ‘boom sonico’: le onde supersoniche che si scontrano in volo [GALLERY]

  • NASA X-59 QueSST: Supersonic planes break the speed of sound (Image: NASA)
    NASA X-59 QueSST: Supersonic planes break the speed of sound (Image: NASA)
  • NASA X-59 QueSST Shockwaves ripple from both planes as they exceed the speed of sound (Image: NASA)
    NASA X-59 QueSST Shockwaves ripple from both planes as they exceed the speed of sound (Image: NASA)
  • NASA X-59 QueSST Shockwaves ripple from both planes as they exceed the speed of sound (Image: NASA)
    NASA X-59 QueSST Shockwaves ripple from both planes as they exceed the speed of sound (Image: NASA)
  • NASA X-59 QueSST: NASA has captured sonic boom during research on its X-59 QueSST plane (Image: NASA)
    NASA X-59 QueSST: NASA has captured sonic boom during research on its X-59 QueSST plane (Image: NASA)
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MeteoWeb

Catturate per la prima volta le immagini del boom sonico generato dalle onde d’urto di due jet supersonici in volo. Il risultato è stato possibile grazie al lavoro lungo 10 anni del gruppo della Nasa, guidato da J.T. Heineck, a Mountain View.

“Sono entusiasta per come sono venute fuori queste immagini“, ha dichiarato Heineck. “Con questo sistema aggiornato, abbiamo, per un ordine di grandezza, migliorato sia la velocità che la qualità delle nostre immagini dalla ricerca precedente.”

Ad essere immortalati due T-38 della U.S. Air Force Test Pilot School, ripresi mentre volano in formazione in una serie di test fatti nel Centro di ricerca sul volo Armstrong di Edwards in California.

Grazie all’uso della strioscopia nelle foto si possono vedere chiaramente le onde d’urto fondersi man mano che viaggiano, increspando l’atmosfera, e i cambiamenti di pressione prodotti quando il jet supera la velocità del suono. E’ quello il momento in cui a terra viene percepito il cosiddetto ‘boom sonico‘. Si tratta di una tecnica che permette di visualizzare le turbolenze prodotte nell’aria o in altri fluidi quando vengono compressi dal passaggio di un solido.

La cosa interessante è che se guardi il posteriore T-38, vedi questi shock tipo interagire in una curva”, ha spiegato. “Questo perché il T-38 in coda sta volando sulla scia del velivolo di punta, quindi gli shock saranno modellati in modo diverso: questi dati ci aiuteranno davvero a capire meglio come interagiscono questi shock”.

“Stiamo vedendo un livello di dettagli fisici qui che non penso che nessuno abbia mai visto prima“, ha detto Dan Banks, ricercatore senior presso la NASA Armstrong. “Guardando i dati per la prima volta, penso che le cose siano andate meglio di quanto avessimo immaginato. Questo è un grande passo avanti”.

Questo stesso sistema sarà usato per catturare dati cruciali sull’X-59 QueSST, che volerà a velocità supersonica, senza però generare il boom sonico ma un più silenzioso e udibile rimbombo. Arrivare in futuro a voli supersonici senza boom sonico potrebbe infatti permettere di eliminare le attuali restrizioni sui voli supersonici.