Non solo Messina, “facciamo il Ponte dell’Adriatico”: collegherebbe Ancona e Zara, ecco il progetto [FOTO]

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Il Ponte sullo Stretto? Perché non il Ponte sull’Adriatico?“. E’ la domanda, epica, posta dall’ex governatore delle Marche Gian Mario Spacca, che dopo la sconfitta elettorale del 2015, rompe il silenzio e, facendo leva sull’annuncio lanciato nei giorni scorsi dal premier Matteo Renzi sul Ponte sullo Stretto di Messina, rilancia sulla sua pagina Facebook il progetto di un ponte in grado di unire Ancona a Zara, ovvero l’Italia alla Croazia. L’infrastruttura, per cui esiste gia’ un progetto dell’architetto romano Giorgio De Romanis presentato al Lingotto durante la Fiera ‘Infrastructura’ del 2005, e’ lunga 120 chilometri ed alta 40 metri e costerebbe intorno ai 20 miliardi di euro. Il ponte, insiste l’ex presidente, andrebbe “da Ancona a Zara: 120 chilometri, profondo fino a 65 metri ed alto 40. A tre piani: ferrovia, camion, automobili, piu’ oleodotti, elettrodotti, cavi per le telecomunicazioni e isole di intrattenimento. Il progetto c’e’ gia’, il piano Junker pure, la macroregione Adriatico-Ionica anche. La fantasia al potere. Pero’ i croati, i serbi e i bosniaci non votano“.

L’idea di Spacca, che ha governato le Marche dal 2000 al 2005 dopo essere stato assessore per 10 anni, viene ripresa e appoggiata anche dalla sua ex collega di giunta. “E’ questo il ponte che ci piace e che serve oggi piu’ che mai– scrive l’ex assessore regionale alle Infrastrutture Paola GiorgiCerto, i croati e i bosniaci al referendum non votano, quindi strade e ponti reali e concreti anche per affrontare degnamente il tema dell’esodo siriano, molto piu’ delle ‘baracconate’ di Ventotene, diventano irrilevanti. Voglio tornare a guardare avanti, ad immaginare un futuro, a rischiare, non ne posso piu’ di miopi egoisti ripiegati sul l’ombelico della propria convenienza“.