Pac-Man in campo contro lo spreco di cibo, da una scuola di Verbania il progetto di sensibilizzazione

Si sono ispirati allo storico videogioco Pac-Man, gli studenti dell’IIS Ferrini Franzosini di Verbania per sviluppare il progetto multimediale che gli è valsa la selezione come finalisti al concorso “Noi, il cibo, il nostro Pianeta - In action”

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Si sono ispirati allo storico videogioco Pac-Man, gli studenti dell’IIS Ferrini Franzosini di Verbania per sviluppare il progetto multimediale che gli è valsa la selezione come finalisti al concorso “Noi, il cibo, il nostro Pianeta – In action”, organizzato dalla Fondazione Barilla e rivolto a tutte le classi delle scuole secondarie di secondo grado con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e dei sistemi alimentari. Gli alunni hanno sviluppato il progetto durante le ore di Tecnologie dei processi di produzione, affiancati dai docenti Gianfranco Dalena e Rocco De Vito.

Nella loro rivisitazione di Pac-Man, infatti, gli studenti dell’Istituto Ferrini Franzosini hanno pensato al problema dello spreco alimentare (che vede gli italiani sprecare 65 Kg di cibo/anno pro capite[1]) e identificato i ‘fantasmi’ del gioco come i responsabili dello spreco di cibo.  In una schermata che rimanda a quella del videogioco originale, i ‘fantasmi’ perdono dietro di sé vari cibi, che Pac-Man recupera, mettendo fine allo spreco. Il gioco finisce con la vittoria di Pac-Man quando riesce ad intrappolare tutti i fantasmi e salvare il mondo dallo spreco. Oltre a “Pac-Man vs. lo spreco alimentare”, gli studenti della 5°A del Franzosini hanno sviluppato altri due progetti per il concorso: “I’m the food”, un video evocativo che sottolinea l’importanza del cibo e “Lo spreco alimentare”, un video-documentario che viole sensibilizzare contro lo spreco di cibo.

IN COSA CONSISTE IL CONCORSO

L’obiettivo del concorso “Noi, il cibo, il nostro Pianeta – In action”, è incoraggiare studenti e docenti ad approfondire i temi della sostenibilità alimentare e ambientale. Il concorso, che ha avuto il 15 aprile 2019 come termine ultimo per presentare gli elaborati multimediali, ha invitato i docenti a creare un’unità didattica, un progetto formativo, oppure un’unità di apprendimento, per accrescere la conoscenza degli studenti sul tema specifico, che mettesse in relazione lo stretto rapporto esistente tra cibo e sostenibilità, cibo e salute, cibo ed economia, cibo e cultura.
I docenti di una stessa classe hanno lavorato in gruppo, fino ad un massimo di tre persone.
Infine, l’unità didattica, l’unità di apprendimento o il progetto formativo, svolti con gli studenti, sono stati riassunti in un elaborato finale multimediale, un breve video (di massimo 5 minuti), o un album fotografico digitale (come una sequenza di foto), che illustri quanto è stato fatto e appreso con gli studenti.

COSA SI VINCE

I vincitori saranno premiati il prossimo 5 giugno, a Roma, in concomitanza con il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS. A vincere sarà la migliore progettualità che illustri un’attuazione concreta delle buone pratiche in tema di cibo e sostenibilità e che possa contribuire al dibattito di giovani innovatori, visionari, che propongano soluzioni nuove a problematiche già datate. La Fondazione Barilla selezionerà i tre migliori progetti che dimostreranno un percorso transdisciplinare di classe volto ad approfondire la relazione delle scelte alimentari quotidiane con lo sfruttamento delle risorse, la propria salute e quella del Pianeta. Le prime 3 classi vincitrici vinceranno un buono del valore di 300 € per la classe e un buono del valore di 300 € per il docente (o il gruppo di docenti ideatori del progetto, fino ad un massimo di tre persone per classe) da spendersi in libri e/o materiale didattico.

Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, si terrà anche l’evento nazionale “Salute, Alimentazione e Agricoltura Sostenibile: Educare gli adulti di domani”, promosso dal Gruppo di Lavoro Goal 2 – AsviS e di cui Fondazione Barilla è tutor,  che si rivolge a rappresentanti istituzionali, esperti di settore, attori del settore agro-alimentare e società civile, per mettere in luce il ruolo centrale dell’educazione al fine di promuovere la consapevolezza in merito agli attuali squilibri del sistema alimentare (fame e obesità, sfruttamento delle risorse naturali e spreco di cibo) per affrontare le sfide attuali e le prospettive future.