Perugia: città d’arte ricca di storia e attrattive turistiche [GALLERY]

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Siamo a Perugia, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Umbria, un piccolo gioiello che si dischiude pian piano davanti agli occhi dei visitatori, custodendo tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato e rendono giustizia al primato culturale del nostro Paese. Un po di storia. Reperti archeologici ritrovati sulle alture d’epoca preistorica testimoniano che la zona fu meta dei primi insediamenti umani della penisola. Probabilmente il centro abitato esisteva già in epoca protostorica. La nascita di Perugia come città risale al periodo in cui gli Etruschi, in espansione dalle regioni tirreniche, ne presero possesso (VI-V secolo a.C.). Sotto di essi la città ottenne il ruolo di lucomonia, distretto amministrativo etrusco per eccellenza.  Sconfitta e sottomessa dai Romani a seguito della battaglia di Sentino, venne incendiata e saccheggiata quando la lotta di potere tra l’imperatore Ottaviano e Lucio Antonio, si conclude con la resa di quest’ultimo. I membri del Senato perugino vennero sterminati ed i loro domini del municipium drasticamente ridotti. Conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico, la città passo, poi, ai Bizantini e, a partire dalla seconda metà dell’VIII secolo, entrò sotto l’influenza del Papato, vincolato all’impero carolingio, guidata da un Governo vescovile. Nel 1139 d.C. nacque il Comune, con potere diviso tra Consoli, un’Assemblea Generale e un Consiglio Minore; nel 1308 nacque l’Università, nel 1342 venne redatto lo Statuto in volgare, nel 1370 la città tornò sotto il controlo papale. Si susseguirono varie signorie e Perugia divenne un importante centro artistico e culturale sotto i Baglioni, passando, di nuovo, sotto la Chiesa nel 1540, con la costruzione della Rocca Paolina, sede della guarnigione papale. Insanguignata dalle stragi di Perugia del 20 giugno 1859, il 14 settembre 1860 venne conquistata dalle truppe piemontesi del generale Fanti. L’Umbria fu annessa al Regno di Sardegna con un plebiscito del 4 novembre 1860. Cosa visitare a Perugia? Si consiglia di visitare il Palazzo dei Priori che ospita il Municipio e La Galleria Nazionale dell’Umbria. Questo importante edificio era l’antica sede della corporazione dei cambiavalute, delle funzioni legislative e dei priori. La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita pitture di Piero della Francesca, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, il Pinturicchio e il Perugino. Nel centro storico da non perdere: l’Arco Etrusco o di Augusto, che rappresenta la porta monumentale dell’antica cinta muraria etrusca della città; Porta Marzia, altra porta monumentale etrusca incastonata nel bastione della Rocca Paolina; la Rocca Paolina, rappresentante i resti dell’antica fortezza fatta costruire da Papa Paolo III nel 1540. Di quest’antica costruzione sono visibili un tratto delle mura di sostegno ed il bastione che incorpora Porta Marzia. La parte più suggestiva sono i sotterranei, in particolare le scale mobili che, dal parcheggio di Piazza Partigiani, attraversano la Rocca sotto il porticato laterale del Palazzo del Governo, e arrivano in Piazza Italia. Ed ancora: la Fontana Maggiore di Frà Bevignate da Perugia con bassorilievi di Nicola e Giovanni Pisano; il Pozzo Etrusco o pozzo Sorbello, la Cattedrale di S.Lorenzo, la chiesa del Gesù con uno splendido soffitto dorato; la chiesa di San Pietro; la Basilica di San Domenico, l’Oratorio di San Bernardino; la Chiesa di San Francesco al Prato; la Chiesa di San Filippo Neri , la Chiesa di San Severo con affreschi di Perugino e Raffaello. Se vi fermata a mangiare a Perugia troverete ottimi primi piatti al tartufo, squisiti salumi e formaggi, la torta al testo e la torta di Pasqua. Tra i dolci: la Ciaramicola, dolce pasquale a forma di ciambella e di colore rosa; le Pinoccate, dolci a forma di rombo con impasto di acqua, zucchero e pinoli; il Torcolo di San Costanzo, dolce tipico locale che la tradizione popolare vuole venga realizzato e donato dalle donne in età da marito ai propri innamorati.