Previsioni meteo, ancora nubifragi al Nord e caldo estivo al Centro-Sud: Maggio continuerà a mostrare il suo volto capriccioso

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Freddo e pioggia nei scorsi giorni hanno interessato il Nord Italia. Sulle zone alpine è tornata la neve che si è spinta fin sotto i 1000 metri di quota. Situazione diversa al Sud dove regna da giorni l’alta pressione che continua a richiamare aria piuttosto calda dai quadranti meridionali. Ma d’altronde la primavera è la stagione dei contrasti. La circolazione instabile presente sull’Italia continuerà nelle prossime ore ad apportare fenomeni di maltempo. Attualmente le condizioni atmosferiche risultano instabili su bassa Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino, Veneto e Friuli. Mentre una nuvolosità piuttosto compatta insiste sul versante tirrenico centro/meridionale. Nel corso del pomeriggio le condizioni meteorologiche vedranno l’aumento dell’instabilità anche temporalesca su tutti i settori settentrionali, l’Umbria, e le zone interne di Lazio, Campania, Abruzzo, Molise e Basilicata. Attenzione perchè saranno possibili forti temporali tra Veneto ed Emilia. Nella giornata di domani il vortice nord atlantico continuerà a dispensare altre precipitazioni in tutti i settori del Nord Italia, e tra tardo pomeriggio e sera il fronte si porterà anche sulle regioni centrali fino all’alta Campania e Gargano. Tempo più stabile all’estremo Sud. Nei prossimi giorni l’anticiclone resterà defilato ad ovest con massimi di pressione collocati tra l’Islanda e le coste norvegesi, questa configurazione comporterà nei giorni a seguire altri impulsi instabili che continueranno a condizionare il Nord Italia ed in parte le regioni centrali almeno fino al 7-8 Maggio. Tra il 9-10 Maggio invece i modelli confermano l’influenza di un’area depressionaria di origine artica in sede scandinava. Parte di questa circolazione d’aria fresca coinvolgerà Adriatiche e Sud con relativa attività temporalesca diurna sui monti. Un cambio di scenario si avrà dopo il 10 maggio, quando l’affondo di una saccatura sull’Europa Centro-Occidentale potrebbe richiamare una forte onda mobile anticiclonica al Centro-Sud in grado di far schizzare le temperature sui valori tardo primaverili o addirittura estivi. Mentre il flusso di perturbazioni oceaniche continuerà ad insistere al Nord, sotto la spinta di masse d’aria calda provenienti dal Nord Africa che non faranno altro che innescare la formazione di violente celle temporalesche. Insomma ci attende ancora una primavera con sbalzi termici anche eclatanti.