Previsioni Meteo Aprile, dopo Pasqua iniziano le grandi piogge. Possibile colpo di coda dell’inverno a metà mese [MAPPE]

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Previsioni Meteo – Prima decade del prossimo mese di Aprile con circolazione consona al periodo. Aria mediamente dai quadranti meridionali o occidentali, temperature in prevalenza nella norma stagionale o anche di qualche grado sopra, e un lungo periodo di forti piogge in tutt’ il Paese. Da evidenziare solo un paio di fasi un po’ più fresche, per temporaneo orientamento delle correnti da Ovest/Nordovest, una configurabile appena all’inizio del mese, e coincidente con il giorno di Pasqua, un’altra intorno al 5/6 del mese, in questo caso anche con più piogge.

Volendo spingerci un po’ più in là con i tempi, invece, le nostre indagini ci evidenziano un certo cambiamento di circolazione. Nella sostanza dovrebbe configurarsi l’espansione progressiva di un’alta pressione su gran parte del Centro Nord Europa.

Con molta probabilità anche il Nord Italia potrebbe essere via via interessato da prevalenti condizioni anticicloniche e maggiore stabilità. E’ verosimile, invece, che le aree centro meridionali del Mediterraneo rimangano al margine della copertura anticiclonica, quindi con maggior rischio instabilità per il Centro Sud Italia.

Per di più, la posizione a latitudini medio alte dell’alta pressione e piuttosto oblunga, con estensione dalle aree atlantiche e fino ai settori russi, potrebbe convogliare aria più fredda dagli Urali verso il Centro Est Europa e in parte verso i settori mediterranei.

Allo stato attuale dei dati siamo nelle condizioni di poter supporre soltanto un cambio di circolazione, per il corso della seconda decade di Aprile, con inversione di pattern, da circolazione meridionale o occidentale ad una orientale o settentrionale. In questo contesto sarebbe anche ipotizzabile una maggiore instabilità sul Sud Italia e in parte al Centro, tempo più asciutto al Nord e sul medio e alto Tirreno. Non siamo in grado ancora di inquadrare una verosimile componente fredda della circolazione, a tal punto da poter comportare un colpo di coda invernale sul Centro Sud Italia. Questa ipotesi, tuttavia, va ipotizzata, magari con maggiore approfondimento nei prossimi editoriali.