Previsioni Meteo: persiste l’anomalia Afro-Mediterranea. attenzione ai forti temporali in arrivo in Sicilia [MAPPE]

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La circolazione sinottica sull’area euro-atlantica continua ad essere dominato da una classica configurazione barica ad “Omega”, che vede protagonista un esteso promontorio anticiclonico che si interpone a due differenti saccature, colme di aria fredda di origine polare, in azione rispettivamente fra l’Atlantico settentrionale e la Russia europea. Nel corso delle ultime ore, la graduale progressione verso levante dell’estesa saccatura presente sul nord Atlantico sta causando la parziale erosione del margine più occidentale del promontorio anticiclonico europeo. La graduale erosione del margine più occidentale di questa figura anticiclonica sta favorendo lo sviluppo di un “delta”, in seno al ramo principale del “getto polare”, proprio in corrispondenza del Belgio e dell’Olanda, con la conseguente diramazione di quest’ultimo in due rami secondari. Il ramo più settentrionale in uscita da questo “delta” tende a progredire in direzione della penisola Scandinava, mentre il ramo più meridionale invece tende ad assumere una direttrice maggiormente meridiana che lo porta ad entrare sul bacino del mar Mediterraneo, dove alimenta ben due differenti minimi depressionari, con “gradiente barico” molto “lasco”, che stazionano fra il Canale di Sicilia e lo Ionio, causando ulteriori condizioni di instabilità sulla Sicilia meridionale e sulle isole del Canale di Sicilia.

A partire da domani, con l’ulteriore aumento del campo del geopotenziale in quota fra l’Atlantico portoghese e la Spagna, si assisterà ad un nuovo consolidamento del promontorio anticiclonico, che dalle medie latitudini atlantiche si allunga con i propri elementi più settentrionali fino alle Repubbliche Baltiche e alla Finlandia. Al contempo l’asse principale di questo promontorio anticiclonico comincerà a ruotare su sé stesso, in senso orario, alimentando una debole circolazione “retrograda” sul bacino centrale del Mediterraneo, con l’instaurazione di una ventilazione dai quadranti orientali nei bassi strati.

Questo schema circolatorio continuerà a favorire lo scivolamento di ulteriori nuclei di aria fredda, di tipo polare marittima continentalizzata, in direzione della Russia europea e dell’Ucraina. Sul resto d’Europa invece il rafforzamento dell’alta pressione consentirà di “avvettare” aria decisamente calda, ma anche un po’ umida nei bassi strati, di origine sub-tropicale marittima, che dall’Atlantico portoghese si muoverà nel corso della settimana verso la Spagna, la Francia, l’Inghilterra, ed in seguito in direzione del resto dell’Europa centrale, dove si verificherà un brusco aumento delle temperature, con punte fino a +24°C +25°C.

Insomma questo flusso di aria calda di origine sub-tropicale marittima, aspirata dallo stesso promontorio anticiclonico che dall’Atlantico si protende fin sul nord della Finlandia, nei prossimi giorni non farà altro che rafforzare la struttura anticiclonica distesa su gran parte del vecchio continente. Ma se buona parte d’Europa e d’Italia nei prossimi giorni il tempo si manterrà stabile, gradevole e soleggiato, le nostre regioni più meridionali, in modo particolare la Sicilia meridionale, da mercoledì dovranno fare i conti con un nuovo peggioramento in arrivo dall’entroterra algerino e tunisino.

La freccia nera indica il "CUT-OFF" che si isolerà sull'entroterra desertico libico
La freccia nera indica il “CUT-OFF” che si isolerà sull’entroterra desertico libico

Difatti il debole flusso “retrogrado” che si attiverà lungo il bordo più meridionale di questo promontorio anticiclonico andrà ad alimentare un modesto “CUT-OFF” pronto ad isolarsi sull’entroterra desertico algerino. L’ingresso sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo del ramo secondario discendente del “getto polare”, inoltre, non farà altro che imprimere ulteriore vorticità positiva a questa circolazione depressionaria in quota, posizionata sull’entroterra desertico algerino, poco a sud della Catena dell’Atlante.

Questo “CUT-OFF” nel corso della giornata di mercoledì “avvetterà” verso la Sicilia un flusso di aria piuttosto umida e instabile, da SO, che originerà un nuovo peggioramento per l’isola, ed in modo particolare per le coste ioniche che rischiano di essere interessate da nuovi intensi rovesci di pioggia e manifestazioni temporalesche.

La presenza nei bassi strati di una ventilazione umida dai quadranti orientali, pronta ad interagire e “divergere” con il flusso sud-occidentale presente in quota (a 500 hpa), durante la giornata di mercoledì accentuerà ulteriormente l’instabilità, determinando anche un “forcing” convettivo anche piuttosto marcato fra il Canale di Sicilia e le coste meridionali e orientali della suddetta isola. In questa situazione le zone già vulnerate dalle forti piogge dello scorso weekend, ossia il ragusano, siracusano e catanese, rischiano di essere nuovamente interessate da una fenomenologia piuttosto intensa, con possibilità di temporali di moderata o forte intensità e locali nubifragi. Ecco le pagine utili per monitorare la situazione in tempo reale: