Previsioni Meteo: sarà un inizio Febbraio di caldo anomalo su gran parte d’Europa, l’inverno diventa latitante [MAPPE]

/
MeteoWeb

Previsioni Meteo Febbraio – Dovevano essere i giorni più freddi dell’anno quelli che concludono il mese di gennaio ed aprono la prima settimana di febbraio. Le statistiche degli ultimi anni sembrano perdere di significato se confrontate con l’attuale periodo meteorologico italiano. Località come le Dolomiti, meta di settimane bianche molto ambite e richieste in questo periodo, sono quasi completamente prive di neve e, cosa piuttosto singolare almeno rispetto alle statistiche, non sono previste nevicate significative almeno fino al 2-3 febbraio. Le poche precipitazioni nevose attese sulle Alpi Orientali sono tutte a quote prossime ai 1.500 metri  e con apporti tra deboli e moderati. Di fatto sulle Dolomiti manca la neve, almeno quella vera e non artificiale, di cui si disponeva in abbondanza nelle annate trascorse proprio durante queste giornate.

Questa situazione piuttosto singolare è da attribuire al Vortice Polare, molto forte in questo periodo e piuttosto avaro di  cedere frange della sua massa fredda, muovendole  in discesa verso le più basse latitudini. A dominare cosi la scena  sul Mediterraneo  è la circolazione occidentale di natura atlantica, quella che porta pioggia sul settore tirrenico, ma che mantiene i valori termici su soglie più simili ad un inizio di primavera, piuttosto che su valori da pieno inverno almeno su gran parte del Centro/Sud.

Altro che calendario!

Non ci sono variazioni importanti sul medio termine: guardando scorrere le mappe 500 hPa dei prossimi giorni, si nota che potrebbero verificarsi nuove colate fredde sul Mediterraneo centrale e quindi sull’Italia, ma non prima del  7–8 febbraio e comunque senza gelo intenso, ma con maltempo diffuso e nevicate soltanto ad alta quota. Ma non è una previsione estremamente attendibile, visto il lungo termine a cui ci riferiamo.

A dire il vero, la piena concordanza di vedute previsionali per i prossimi giorni  tra il modello americano e quello europeo, lasciano intendere che la situazione non subirà grosse variazioni, né sul breve, né sul medio termine.