Renzi alla Piaggio di Pisa per i 70 anni della Vespa: “l’Italia riparte e guarda alle sfide del futuro” [FOTO]

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LaVespa è uno dei simboli dell’Italia che seppe ripartire dopo la seconda Guerra mondiale ed anche oggi può essere un modello da seguire “per togliersi di dosso un po’ di polvere” e rispondere così alle sfide e ai cambiamenti di fronte ai quali ci pone il mondo globalizzato. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che nel pomeriggio ha visitato lo stabilimento Piaggio di Pontedera per celebrare i 70 anni dellaVespa. “Il compleanno di oggi -ha affermato il premier- non credo sia un’occasione per gli italiani per guardarsi indietro, è un qualcosa di più intrigante. Come sarà la mobilità nei prossimi anni? Tutti i grandi player, non solo delle auto, stanno studiando soluzioni innovative, anche un nuovo modello che rivoluziona il concetto stesso di mobilità. Chi resiste in questo scenario: chi ha la forza di un brand, la voglia di innovare, la qualità delle donne e degli uomini che ci lavorano e degli istituti di eccellenza accanto pronti a dare una mano”. “Vespa, e più in generale Piaggio, si trova nelle condizioni migliori”. Renzi ha infatti ricordato “tutto il complesso universitario di Pisa, all’avanguardia a livello globale; la cosiddetta Arno valley, pronta a fare sempre di più e sempre meglio; un sistema di trasporti e di infrastrutture che continua a crescere”.

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“La Vespa -ha detto ancora il presidente del Consiglio- è uno di quei simboli che riguarda tutta l’Italia, non facciamo discorsi troppo astratti. Ciascuno di noi ha un ricordo legato alla Vespa: per me, mio padre che mi portava con la Vespa al campo sportivo”. “23 aprile 1946: non era passato neanche un anno dalla fine della guerra, l’Italia si rimette in moto grazie alla Vespa. In senso tecnico: per molti la Vespa diventa lo strumento per vincere le distanze, per potere avere un minimo di autonomia; negli anni del dopoguerra la Vespa aiuta a superare le difficoltà di strade che devono essere asfaltate e rimesse in ordine”. “La Vespa prende per mano gli italiani e li porta prima al boom e adesso alla fase che stiamo vivendo. E oggi la Vespa è leader nel proprio settore a livello mondiale. E la passione, l’orgoglio e il senso di identità del made in Italy, dell’esperienza italiana non è che si perde perché le stesse cose vengono fatte in Vietnam: quella non è delocalizzazione, quello è investimento sul futuro”.

“E’ bello festeggiare i 70 anni, ma contemporaneamente -ha ribadito Renzi- non stiamo qui a commemorare, stiamo qui a prenderci la sfida di fare per il sistema di trasporto che verrà uno strumento che sia in grado di affrontare il futuro”. “Noi possiamo essere, nel mondo che cambia e nel sistema di trasporto che cambia, in condizioni di essere leader. Quello che il compleanno della Vespa ci dice e che se ce la mettiamo tutta, è l’Italia che può farcela. Se smettiamo di piangerci addosso e di lamentarci e proviamo a considerare la globalizzazione come la più grande occasione che abbiamo, è l’Italia che può farcela”. “L’innovazione è il cuore del nostro tempo e il nostro tempo offre a chi ci prova e a chi si mette in gioco una grande occasione. Ecco perché continuiamo a dire che l’Italia ha bisogno di togliersi di dosso un po’ di polvere, di smettere di lamentarsi e di provare concretamente a creare le condizioni perché la crescita torni stabilmente nel nostro Paese”.

“La Piaggio lo sta facendo, la famiglia Colaninno ha creduto in questo sogno quando era difficile, oggi dopo 12 anni dall’inizio di quella scommessa possiamo dire che ci sono settori di mercato che sono assolutamente nelle vostre mani”. “Credo -ha concluso Renzi- che se ce la mettiamo tutta la Vespa diventa uno straordinario simbolo, una straordinaria metafora di quello che deve essere l’Italia”. “Se riusciamo a tenere insieme la nostalgia con la voglia di futuro sono convinto che l’Italia sarà leader per i prossimi anni e che non ci ferma più nessuno”.