Simon Gautier, il messaggio commosso dei soccorritori: “Ti chiediamo scusa, ti sei perso nella nazione sbagliata” [GALLERY]

“Oggi usciamo sconfitti, da una battaglia durata giorni, da una infinita fatica. Speravo che ti avremmo trovato in un cunicolo a proteggerti dal sole, sì ferito, sicuramente, ma non morto. Ti chiediamo scusa"

  • AFP/LaPresse
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La vicenda dell’escursionista francese disperso nel Cilento si è conclusa nel peggiore dei modi dopo 10 giorni di ricerche: nelle scorse ore, Simon Gautier è stato trovato senza vita in un burrone. Risultava disperso dal 9 agosto. È già scoppiata la polemica su presunti ritardi ed errori nella macchina dei soccorsi, che hanno scatenato la rabbia di familiari e conoscenti di Simon, ma anche dell’opinione pubblica. In Italia, infatti, non è ancora in funzione una tecnologia che probabilmente avrebbe potuto salvarlo, anche se sembra che il giovane, 27 anni, sia morto poco dopo la sua chiamata ai soccorritori.

E proprio quei soccorritori che per tanti giorni l’hanno cercato sotto il sole cocente, scandagliando una vasta area a causa dell’impossibilità di geolocalizzarlo con precisione, ora sfogano il loro dolore e il loro dispiacere per non essere riusciti a raggiungerlo in tempo per salvargli la vita. Subito dopo il ritrovamento del cadavere, infatti, è apparso un post sulla pagina Facebook di AltaProspettiva di Agropoli, di cui riportiamo il testo.

Oggi usciamo sconfitti, da una battaglia durata giorni, da una infinita fatica. Vi dico con sincerità che abbiamo avuto le speranze fino all’ultimo. Speravo che ti avremmo trovato in un cunicolo a proteggerti dal sole, sì ferito, sicuramente, ma non morto. Ti chiediamo scusa, ma soprattutto ti chiedo scusa da parte di tutta la nostra nazione che non ha saputo intervenire nel modo e nei tempi giusti. Come ha detto ieri un collega presente con noi sul posto, ti sei perso nella nazione sbagliata. Ringrazio tutti i volontari che erano lì e ringrazio tutta la Croce Rossa Italiana, ma soprattutto ringrazio il Soccorso Alpino, ragazzi che in questi giorni si sono fatti il c**o sotto il sole senza mai mollare. Riposa in pace, Simon”.

https://www.facebook.com/altaprospettiva/posts/2559509667406485?__xts__[0]=68.ARDuhghVJwOeRWQpd4BQfTmQgCuZAjmuuOWDQ2WVNY5YMCr0Jt_gBXmwKqX3knbhBIsk9EnzvL_zTz335DIx0tuOzb4yogeWtOS1xLRTXIcz1bdOAvmMxhGWSoW645Nt0McJgEkk5ukeyEomwE78XUlH2-0E6m0bOjq35QulbEwY3xTBNvMHHKp6QbooA-5OfOJdig5ObFOd6iDBDGvcBkbILO_O15TGAzhv_uzIXvQWdRyXWal9cdfZkgWWX-c__kA28GvCjfpEAZdIFrt64gqQt-KzPkWGThJuVlJxVGmefchu47NLbQ8Q0-BirNatiwbd9ByMU9or0ZRGa_djLMp3vA&__tn__=-R

Intanto, è stata aperta un’indagine per accertare eventuali responsabilità e ritardi nei soccorsi nelle ricerche del giovane escursionista francese, che viveva a Roma per seguire un dottorato in Storia dell’Arte.