Solar Impulse 2: al via l’impresa epica, 6 giorni di volo no stop [FOTO]

  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
    LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
  • LaPresse/Xinhua
    LaPresse/Xinhua
/
MeteoWeb

Il pilota dovrà resistere a un’altitudine di 28mila piedi, con cambiamenti di temperatura di 55 gradi su un aereo depressurizzato e senza aria condizionata

Al via l’impresa del Solar Impulse 2: sei giorni di volo sul Pacifico, sfruttando solo l’energia del sole. L’aereo, pilotato dallo svizzero Andre Borschberg, e’ decollato da Nanjing, nella Cina orientale, diretto alle Hawaii: un viaggio di 8.500 chilometri per il quale impieghera’ 130 ore. “Incrocio le dita e spero di attraversare il Pacifico”, ha commentato il pilota prima del decollo, “abbiamo una buona finestra di bel tempo, cio’ significa che avremo un corridoio stabile per raggiungere le Hawaii, sono fiducioso che saremo in grado di trovare la strada giusta”. Si tratta della settima e piu’ impegnativa tappa del viaggio del Solar Impulse 2, partito nel marzo scorso da Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, con l’obiettivo di fare il giro del globo solo con l’energia solare. Il pilota dovra’ resistere a un’altitudine di 28mila piedi, con cambiamenti di temperatura di 55 gradi su un aereo depressurizzato e senza aria condizionata. Potra’ solo concedersi brevissimi periodi di sonno. Se la missione dovesse fallire, l’unica possibilita’ per Borschberg sarebbe di paracadutarsi nell’oceano. Ma l’ingegnere-pilota svizzero non ha paura di morire: “Non lo vedo come un rischio, abbiamo lavorato a lungo su questo progetto, nel caso peggiore ho un paracadute, una zattera di salvataggio e so come usarla”. Il Solar Impulse 2 e’ alimentato con oltre 17mila celle solari sulle ali che misurano 72 metri, piu’ di quelle di un Boeing 747.