Stromboli, improvvisa esplosione dal cratere: un morto, turisti in fuga. Navi pronte all’evacuazione, è una notte di paura

Stromboli, gli ultimi aggiornamenti dal vulcano delle isole Eolie che oggi pomeriggio ha ucciso un 35enne di Messina: è una notte di paura

  • Immagini della sequenza esplosiva parossistica riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’INGV Osservatorio Etneo. a) trabocchi lavici dalle bocche attive della terrazza craterica; b) la prima delle due esplosioni maggiori della sequenza ripresa dalla telecamera termica di Pizzo sopra la Fossa; c) seconda esplosione maggiore della sequenza, a distanza di circa trenta secondi dalla prima; d) la prima esplosione maggiore, ripresa dalla telecamera termica di quota 400 m.s.l.m.
    Immagini della sequenza esplosiva parossistica riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’INGV Osservatorio Etneo. a) trabocchi lavici dalle bocche attive della terrazza craterica; b) la prima delle due esplosioni maggiori della sequenza ripresa dalla telecamera termica di Pizzo sopra la Fossa; c) seconda esplosione maggiore della sequenza, a distanza di circa trenta secondi dalla prima; d) la prima esplosione maggiore, ripresa dalla telecamera termica di quota 400 m.s.l.m.
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MeteoWeb

E’ calato il buio su Stromboli dove si sono vissute lunghe ore di terrore per una serie di esplosioni che si sono registrate nel cratere del vulcano seguite dalla caduta di lapilli che hanno provocato incendi. La situazione si ritiene sia adesso sotto controllo e sull’isola sono arrivati elicotteri per effettuare sopralluoghi. Il bilancio e’ tragico: un morto, un trentacinquenne di Milazzo, ed un ferito non grave, un coetaneo brasiliano ma sotto shock, come e’ stato confermato dalla prefettura di Messina dove e’ stata attivata l’unita’ di crisi per seguire passo dopo passo l’emergenza. La zona piu’ colpita e’ la frazione di Ginostra dove la caduta dei lapilli ha provocato alcuni incendi su cui sono intervenuti i vigili del fuoco di Lipari ed un canadair. Intanto alcuni turisti, almeno una settantina, gia’ oggi pomeriggio hanno preferito abbandonare l’isola partendo a bordo di aliscafi. Nelle zona la Protezione civile regionale ha messo a disposizione una nave militare e una nave privata in caso di una eventuale evacuazione.

“Prosegue il coordinamento del Centro Operativo Nazionale per le operazioni sull’isola. Trenta vigili del fuoco impegnati stanotte, non risultano al momento soccorsi in atto. Riprenderanno all’alba le operazioni aeree per lo spegnimento dei focolai”. Lo comunicano i vigili del fuoco con un tweet di aggiornamento sulla situazione a Stromboli dopo le eruzioni del vulcano, che hanno provocato la morte di una persona.

Intanto è stato identificato l’escursionista, vittima della violenta esplosione dello Stromboli: e’ il 35enne Massimo Imbesi, nato a Messina, ma da tempo residente a Milazzo; era con un coetaneo brasiliano, ritrovato in stato di choc e disidratato, non in pericolo di vita. Stavano percorrendo un’area libera, dove si puo’ andare anche senza guida perche’ al di sotto dei 400 metri, a Punta dei Corvi, a Ginostra. I vigili del fuoco di Lipari, trasportati dalla Capitaneria di Porto, hanno raggiunto attraverso una mulattiera l’area dove si trovavano i due e dove la furia del vulcano ha prodotto gli effetti piu’ devastanti. Sul posto anche i carabinieri e il medico legale

Sono cinque le motonavi cariche di turisti – oltre mille – sbarcate nel porto di Tropea (Vv) provenienti dall’isola di Stromboli dove una violenta esplosione ha provocato un morto ed un ferito. Ad attenderli la macchina dei soccorsi e in primis la polizia e la guardia costiera che hanno provveduto a smistarli in alcuni alberghi e villaggi della zona. Tanta la paura fra gli sbarcati a Tropea che parlano di un’indescrivibile situazione vissuta sull’isola di Stromboli con un’esplosione improvvisa che ha scatenato il panico e un fuggi-fuggi generale verso le motonavi, cinque delle quali dirette a Tropea. Erano partite in mattinata e l’orario di rientro era stato programmato per le ore 23. Diversi i turisti sbarcati a Tropea che hanno lasciato a Stromboli i documenti e gli effetti personali.

“La macchina dei soccorsi e’ scattata immediatamente, la situazione e’ sotto controllo”. Lo afferma il dirigente della Protezione civile regionale, Calogero Foti, al telefono con la Dire, al termine di una riunione operativa sull’emergenza scattata nel pomeriggio a Stromboli per l’eruzione del vulcano. “Un ruolo importante ed encomiabile e’ stato svolto dalle guide turistiche dell’isola – racconta -. Sono andate su e giu’ per la montagna alla ricerca di eventuali dispersi senza risparmiarsi. Il loro contributo e’ stato prezioso”. Una nuova riunione della macchina dei soccorsi, per fare il punto della situazione, e’ stata fissata per le nove di domani mattina.

La Protezione civile regionale siciliana ha disposto lo stazionamento alla fonda di Stromboli di una nave militare e di una nave privata a scopo precauzionale per interventi di soccorso e per una eventuale evacuazione dell’isola. La nave civile e’ la Helga della Caronte & Tourist Isole Minori inviata dalla Regione Siciliana su richiesta del sindaco di Lipari come misura precauzionale nel caso in cui dovesse verificarsi la necessita’ di allontanamento della popolazione presente sull’Isola. La motonave e’ del tipo ‘aperta a ponte unico’ e puo’ imbarcare direttamente dalla battigia diverse migliaia di persone – ovviamente operando in condizioni di emergenza, e quindi in deroga alla vigente normativa, ma in condizioni di massima sicurezza – e rientra nella rete di protezione delle isole Eolie. A bordo dell’Helga – sulla quale si stanno caricando a scopo precauzionale acqua viveri, generi di conforto e materiale di pronto soccorso – saranno anche presenti due automezzi dei Vigili del Fuoco di Messina. Caronte & Tourist Isole Minori ha deciso di tenere riunita in permanenza la propria task force per la gestione delle emergenza.

La grande paura per l’eruzione del vulcano Stromboli, la fuga da Ginostra senza gli effetti personali e l’arrivo a Milazzo alla ricerca di un posto dove trascorrere la notte. È quanto accaduto a una famiglia toscana che si trovava in vacanza sull’isola delle Eolie e che dopo l’eruzione ha deciso di abbandonare tutto, bagagli compresi, e fuggire verso la terraferma. Padre, madre e figlioletto di undici anni fanno parte delle settanta persone che hanno lasciato Ginostra a bordo di uno dei mezzi messi a disposizione dalla Liberty Lines, compagnia di navigazione che effettua i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori. Giunta a Milazzo la famiglia toscana e’ stata ospitata in una struttura a spese della stessa compagnia. “Il nostro e’ stato un gesto di umana cortesia verso chi ha vissuto una brutta esperienza – osservano da Liberty Lines -. Un gesto che rientra nella nostra mission”.

Anche durante la riunione sull’Autonomia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato costantemente aggiornato e da subito, uscita la notizia, si è messo in contatto con i vertici della Protezione civile. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi sull’emergenza che si è aperta a Stromboli dopo le eruzioni del vulcano, durante le quali è morta una persona.

Il prefetto di Messina ha attivato l’Unita’ di crisi “per il monitoraggio continuo della situazione e la definizione degli interventi di soccorso alla popolazione”. A darne notizia e’ il Viminale. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sta seguendo la situazione.

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