Meteo, il Mediterraneo è molto caldo: ecco cosa significa per il forte maltempo in autunno [MAPPE]

  • Fonte: Consorzio LaMMA
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  • Fonte: Meteociel.fr
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MeteoWeb

Le temperature superficiali del Mar Mediterraneo nella scorsa settimana sono state molto calde, come si può vedere dalla mappa del Consorzio LaMMA. La mappa di Meteociel, invece, mostra l’anomalia delle temperature superficiali del Mediterraneo e degli altri mari d’Europa: tutti sono superiori alla media del periodo 1979-2000, il Mediterraneo localmente di 4-5°C.

Esistono diversi modelli meteorologici in grado di generare temporali particolarmente violenti nel Mediterraneo, soprattutto sulla parte centro-settentrionale. Mentre l’estate avanza verso l’autunno, depressioni sempre più profonde entrano nell’area del Mediterraneo, dando origine a configurazioni di forte maltempo.

Gravi alluvioni, soprattutto lungo la costa ligure e l’Adriatico settentrionale

Depressioni sempre più profonde nel Mediterraneo settentrionale con ciclogenesi secondaria creano spesso convergenze di forte vento superficiale sul mar Ligure. Il livello di condensazione forzata sulla zona di convergenza e forti correnti a getto producono lunghe linee convettive di temporali, che danno origine a piogge torrenziali persistenti lungo la costa ligure. Accumuli di 200-400 mm in 24 ore non sono insoliti.

Lungo il mar Adriatico settentrionale, solitamente si formano celle sul Friuli e sul Quarnaro, braccio di mare della Croazia. Questa organizzazione può produrre nubifragi per 24-48 ore, con accumuli di 200-400 mm in 24 ore. Temperature superficiali del mare particolarmente alte potrebbero dare origine all’avvezione di una massa d’aria più umida e quindi a maggiori quantità di pioggia.

Tornado, soprattutto lungo la costa ligure, la costa del Tirreno e il Mediterraneo centrale

Temperature superficiali del mare più alte e masse d’aria più umide si combinano con profonde depressioni per produrre ambienti molto instabili. Inoltre, le depressioni sono circondate da forti correnti a getto, che aggiungono forti venti. La ciclogenesi secondaria sul Mediterraneo settentrionale spesso produce venti di scirocco molto forti a livelli bassi o superficiali, fornendo profili verticali del vento molto forti, favorevoli per supercelle e tornado. Mentre l’autunno avanza e le depressioni profonde arrivano sul Mediterraneo centrale, con la restante alta instabilità in atto (indici CAPE di 2000 J/Kg non sono insoliti a novembre sul Mar Tirreno meridionale e il Mediterraneo centrale) e deep layer shear molto forti, si verificano wedge tornado, ossia tornado a base molto larga.

Gravi alluvioni lampo nell’Europa sudorientale

I fronti d’aria fredda in autunno sul Mediterraneo centrale a volte possono produrre un’avvezione d’aria calda persistente con precipitazioni convettive e orografiche in atto per giorni. Sono possibili precipitazioni totali locali di oltre 400 mm, che produrranno devastanti alluvioni.