Oceano Atlantico, la tempesta tropicale Florence potrebbe trasformarsi in un uragano e minacciare le Bermuda e gli USA [MAPPE]

  • Credit: NASA Worldview
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  • Credit: Cooperative Institute for Research in the Atmosphere
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La tempesta tropicale Florence non rappresenta una minaccia per la terraferma mentre continua a vorticare nell’Atlantico orientale senza cambiamenti della sua intensità. Il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti (NHC) di Miami dichiara che la tempesta tropicale si trova circa 1.125 km ovest-nordovest delle Isole di Capo Verde, al largo della costa occidentale dell’Africa. Si sta muovendo in direzione ovest-nordovest a circa 28 km/h. Gli ultimi aggiornamenti parlano di venti di 85 km/h, con raffiche di intensità maggiore. Nei prossimi giorni previsti pochi e piccoli cambiamenti della forza della tempesta. Al momento non esistono allerte per le aree costiere.

Anche se nessun territorio sarà minacciato in questa settimana, uno scenario vede Florence vicino alle Bermuda all’inizio della seconda settimana piena di settembre. “Florence continuerà a muoversi in un percorso in direzione nord-ovest nelle acque aperte dell’Oceano Atlantico orientale nella prima parte di questa settimana”, spiega Rob Miller, meteorologo di AccuWeather. Miller ha riportato che Florence si sta muovendo su acque leggermente più fredde. Lo shear del vento dovrebbe aumentare lungo la rotta della tempesta. Lo shear è il cambiamento della velocità e della direzione dei venti a diversi strati dell’atmosfera. Uno shear forte può dissipare tempeste tropicali o uragani.

Florence sta agitando i mari, il che potrebbe influenzare l’attività marittima nell’Atlantico orientale. “Entro metà della settimana, Florence si muoverà di nuovo su acque più calde. Lo shear del vento si indebolirà progressivamente e questo potrebbe permettere a Florence di rafforzarsi”, ha spiegato Miller. Questo significa che Florence potrebbe trasformarsi in un uragano alla fine di questa settimana.

Se resterà solo una minaccia per le navi o se metterà a rischio anche la terraferma, dipenderà dalla rotta della tempesta. Florence potrebbe andare più verso nord che verso ovest, mantenendosi a est delle Bermuda e sulle acque aperte dell’Atlantico centrale nella prossima settimana. Anche in questo scenario, le Bermuda potrebbero avere mari mossi. Florence potrebbe, poi, essere colpita da una tempesta non tropicale e trasportata in direzione nord-est verso l’Islanda, le Isole Britanniche e l’Europa occidentale intorno alla metà di settembre.

C’è il rischio che la tempesta si avvicini alle Bermuda intorno a lunedì 10 settembre, il picco della stagione degli uragani nell’Atlantico. La forza e la prossimità di Florence allo stato insulare in questa data determineranno il rischio di venti, alluvioni e inondazioni, se dovesse verificarsi questo scenario. Dopo aver avvicinato le Bermuda, Florence potrebbe tentare di minacciare anche la costa orientale degli Stati Uniti alla fine di quella settimana.