Terremoto, evento sismico di magnitudo locale 2.7 nel Tirreno meridionale [MAPPE]

  • Epicentri dei terremoti del Tirreno e dell’Appennino meridionale dal 1 gennaio 2010 a oggi. L’epicentro dell’evento del 28 ottobre 2016 alle ore 22:02 italiane (magnitudo 5.7) è la stella viola al centro del mar Tirreno. I simboli blu, viola e rossi indicano i terremoti più profondi della regione, mentre quelli gialli e arancio sono i terremoti crostali (profondità inferiori a 20 km)
    Epicentri dei terremoti del Tirreno e dell’Appennino meridionale dal 1 gennaio 2010 a oggi. L’epicentro dell’evento del 28 ottobre 2016 alle ore 22:02 italiane (magnitudo 5.7) è la stella viola al centro del mar Tirreno. I simboli blu, viola e rossi indicano i terremoti più profondi della regione, mentre quelli gialli e arancio sono i terremoti crostali (profondità inferiori a 20 km)
/
MeteoWeb

Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è avvenuto alle 15.05 nel Mar Tirreno meridionale, localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma. L’epicentro a circa 50 km dalla costa calabrese. L’ipocentro, piuttosto profondo, ad una profondità di 106 chilometri.

Terremoti profondi non sono particolarmente frequenti in Italia, dove la maggior parte dei terremoti avviene tra 0 e 20 km di profondità, nella crosta superiore. Tuttavia, per via di complessi fenomeni geologici che hanno portato all’attuale configurazione dell’Italia, in alcune aree si verificano terremoti intermedi e profondi (fino a 600 km).

Come riportato in un articolo di approfondimento dell’INGV, “questa sismicità, tipica delle zone di contatto tra placche oceaniche e continentali come quelle del margine dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano, si manifesta nel nostro paese laddove la litosfera del Mar Ionio si approfondisce sotto l’arco calabro e il Tirreno meridionale. Il Mar Ionio, infatti, rappresenta il relitto di un antico grande oceano che occupava la regione del Mediterraneo e che è stato “subdotto” e in parte riassorbito nel mantello terrestre per decine di milioni di anni prima sotto le Alpi e poi sotto gli Appennini”. Per questo nella regione del Tirreno, proprio nell’area dove si è verificato il sisma di oggi pomeriggio, sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della subduzione della litosfera ionica sotto la Calabria.