Terremoto, FOCUS INGV sulla magnitudo: “6.5 ma ancora suscettibile a modifiche”. E’ il più forte ma “non c’è una regola ne’ anomalie”

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La scossa di Terremoto nel centro Italia registrata questa mattina alle 7.40 e’ una delle piu’ forti dell’ultimo secolo in Italia, sicuramente quella con la magnitudo maggiore dal 1980, anno del Terremoto in Irpinia, a oggi, surclassando persino il sisma dell’Aquila del 2009. Per ritrovare una magnitudo di 6.5, registrata oggi dall’Ingv, bisogna andare per l’appunto al 1980, quando una scossa di identica magnitudo devasto’ i comuni tra il Vulture e l’Irpinia causando oltre 2.900 vittime. Il Terremoto dell’Aquila, pur cosi’ distruttivo, aveva una magnitudo leggermente inferiore, pari a 6.3. Altri terremoti di potenza intorno al grado 6 negli ultimi decenni furono quello in Molise (2002), con magnitudo 5.8, in Pianura Padana (2012) di magnitudo 5.9 e quello di pochissimi giorni fa, sempre tra Umbria e Marche, con magnitudo 5.9. (

Il valore della magnitudo calcolata inizialmente in 6.1 e poi in 6.5 e’ ancora suscettibile di modifica“. Lo scrive sul proprio sito L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sul Blog INGVterremoti. Il terremoto di magnitudo 6.5 “e’ stato localizzato nella zona al confine tra Marche e Umbria– scrive l’Ingv- l’epicentro di questo terremoto e’ ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto“.

Il Terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto vicino Norcia e’ il piu’ intenso nella sequenza sismica cominciata il sisma di magnitudo 6,0 del 24 agosto scorso, ma per i sismologi questo non e’ un’anomalia: “non c’e’ una norma, sappiamo che in passato sono avvenute cose simili“, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Anche per un altro sismologo dell’Ingv, Alberto Michelini, “in Italia purtroppo questi eventi accadono con una certa frequenza, che si protrae nel tempo con terremoti di intensita’ uguale o piu’ forte. Bisogna sempre stare allerta“. Il fatto che oggi sia avvenuto un Terremoto piu’ forte rispetto a quelli registrati a partire dal 24 agosto – ha aggiunto – “indica che il sistema di faglie aveva accumulato abbastanza energia elastica nelle rocce e che la sta rilasciando“.

Il terremoto di magnitudo 6.5 avvenuto oggi ha un’intensita’ tale da interessare una zona che si estende almeno per 20-25 chilometri, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Interessa un’area ampia – ha aggiunto – localizzata tra quella che si e’ attivata con il sisma del 24 agosto e quella che si e’ attivata il 26 ottobre”. I sismologi adesso sono al lavoro per localizzare tutte le repliche e raccogliere tutti i dati, sia sai sismografi sia dai satelliti.

Terremoto, gli esperti avevano previsto un’altra forte scossa

Gli esperti avevano avvertito sul rischio di nuovi forti scosse nelle zone del Centro Italia colpite da un’onda sismica a partire dal 24 agosto scorso. Proprio ieri la Commissione Grandi Rischi aveva identificato “tre aree contigue alla faglia responsabile della sismicita’ di agosto che non avevano registrato terremoti recenti di grandi dimensioni e con il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo, compresa fra 6 e 7 punti”. Gli esperti avevano rivelato che “la sismicita’ del 26 ottobre ha attivato uno dei segmenti individuati dalla Commissione, a nord dell’evento di agosto, mentre gli altri due segmenti non si sono mossi. In considerazione della contiguita’ con la sismicita’ in corso, questi due segmenti rappresentano possibili sorgenti di futuri terremoti nella regione gia’ colpita dagli eventi degli ultimi anni. Non si puo’ inoltre escludere la prosecuzione della sismicita’ a Nord del sistema del Vettore-Bove. Ad oggi non ci sono evidenze che la sequenza in corso sia in esaurimento”. La Commissione raccomandava percio’ agli amministratori dei territori interessati di mettere in atto tutte le iniziative possibili per accelerare le verifiche di vulnerabilita’ sismica e gli interventi di messa in sicurezza. Parole profetiche quelle della Commissione Grandi Rischi, alla luce della forte scossa di questa mattina, di magnitudo 6.5, addirittura superiore a quelle del 24 agosto (6.0) e del 26 ottobre (5.4 e 5.9)