Terremoto Ischia, 2 morti e 42 feriti: salvati i fratellini sotto le macerie, 2.600 sfollati. Il punto della situazione

  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Gerardo Cafaro
    LaPresse/Gerardo Cafaro
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
  • LaPresse/Alessandro Pone
    LaPresse/Alessandro Pone
/
MeteoWeb

Due morti, 42 feriti, 2.600 sfollati e tre bambini salvati dopo oltre 15 ore di ininterrotto lavoro delle forze dell’ordine e dei volontari. E’ il bilancio della scossa di terremoto del 4 grado di magnitudo che ieri alle 20.57 ha scosso Ischia e in particolare la zona di Casamicciola, dove si sono registrati i danni peggiori. Un boato, poi il blackout e tanta paura per tutti, edifici crollati o pesantemente danneggiati tra cui quello sotto cui erano rimasti Ciro, Mathias e Pasqualino, di appena sette mesi, il primo a essere salvato stanotte. Matthias, 8 anni, è arrivato tra le braccia dei soccorritori qualche ora dopo, ma è il salvataggio di Ciro, 11 anni, ad aver richiesto più tempo: eppure è stato proprio lui, coraggiosissimo, a guidare i soccorritori per aiutarli fino a raggiungere i tre bambini. Sotto le stesse macerie c’è il corpo di una donna, il cui recupero è ancora in corso perché secondo i soccorritori si trova più in profondità. La prima vittima era ancora una donna, un’anziana colpita dai calcinacci della chiesa di Santa Maria dei suffragi. È in questa zona, nella parte alta di Casamicciola tra piazza Maio e il ‘Purgatorio’, che il terremoto si è sentito più forte e ha prodotto i maggiori fanno: le forze dell’ordine stanno ancora evacuando la zona, dove sono parecchi i muri crollati e gli edifici danneggiati, come l’hotel Tusculum.

Camminando per le strade, tra polvere e macerie, l’impressione è assolutamente stridente con il clima normalmente vacanziero di questi giorni, con il sole e il caldo; ma di turisti ridanciani in costume non se ne vedono più, tutti hanno fatto le valigie già ieri sera o, chi non ha trovato posto sui traghetti notturni e ha trascorso le ore di buio all’aperto, in piazza o al porto, stamattina. I porti di Ischia e Casamicciola sono stati presi dall’assalto fin da prima dell’alba, con lunghe code alle biglietterie e agli imbarchi. Se i turisti sono andati via i residenti evacuati invece si stanno dividendo tra gli alberghi dell’isola e lo stadio comunale. La scossa di ieri sera era stata inizialmente classificata come di grado 3,6, poi corretta a 4 dopo i dati dell’osservatorio Vesuviano: ma l’impressione per chi era ieri sera a Casamicciola è che fosse molto più forte. I testimoni parlano di un boato e di una scossa fortissima. Gli sfollati sono 2.000 a Casamicciola, 600 a Lacco Ameno, mentre 1.051 persone hanno lasciato l’isola, secondo il bilancio fatto dal capo del dipartimento della protezione Angelo Borrelli, giunto sull’isola in mattinata insieme al numero uno dei vigili del fuoco Bruno Frattasi. Non ci saranno tendopoli, ha assicurato Borrelli, cui il Premier Paolo Gentiloni ha affidato con un decreto il compito di coordinamento di tutte le forze in campo. Trentanove i feriti, la maggior parte dei quali già dimessi dall’ospedale Rizzoli, che nella notte era stato evacuato ma poi è stato giudicato di nuovo agibile: ne restano ricoverati circa 12, tutti non gravi. L’unico le cui condizioni sono serie è un uomo trasferito al Cardarelli di Napoli.

Terremoto Ischia, il precedente del 28 luglio 1883

Quegli anni furono i miei più dolorosi e cupi“: così Benedetto Croce ricordava la sofferenza per il terremoto di Ischia del 28 luglio 1883, che fece più di 2 mila morti e gli strappò il padre, la madre e la sorella. Ieri sera sull’isola – all’epoca un villaggio di pescatori e di pochi villeggianti, oggi tra le più note località turistiche del Belpaese – la terra è tornata a tremare, seminando di nuovo terrore e lutto.

Stavolta, però, al dolore per le due vittime ha fatto da contraltare prima la speranza e poi la gioia per i tre fratellini estratti vivi dalle macerie. Secondo quanto riferito dai soccorritori è stato proprio uno dei bambini a salvare la vita al fratellino e a se stesso, prima spingendolo sotto un letto e poi battendo con un manico di scopa per richiamare l’attenzione. Ora, bisognerà pensare agli oltre duemila sfollati di Casamicciola e agli altri 600 a Lacco Ameno, secondo i numeri resi noti dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, che oggi ha fatto un primo punto della situazione con i sindaci dell’isola. Intanto, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al termine del Comitato Operativo nazionale della protezione civile al quale ha preso parte, ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l’isola di Ischia nella serata di ieri. “Questo decreto – spiega una nota della Protezione civile -, nelle more del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, rende pienamente operativo l’intero Servizio nazionale della protezione civile. Infatti, per assicurare un intervento tempestivo, il decreto ha previsto che sia il Capo del Dipartimento della Protezione civile a coordinare tutte le forze in campo impegnate nelle operazioni di assistenza e soccorso alla popolazione“. Con la successiva dichiarazione di emergenza saranno poi disponibili tutti gli strumenti straordinari che potranno essere utilizzati dal Commissario che il Capo del Dipartimento della Protezione civile nominerà con ordinanza d’intesa con la Regione Campania.

L’Italia si unisce nel dolore per le vittime e nella solidarietà. Siamo tutti a fianco delle forze impegnate nei soccorsi” ha scritto su Twitter il premier Gentiloni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato ai sindaci di Casamicciola e di Lacco Ameno per esprimere il cordoglio per le vittime e la solidarietà e la vicinanza alla popolazione colpita dal terremoto. Nel corso delle telefonate i sindaci hanno manifestato l’apprezzamento e la riconoscenza per i soccorsi tempestivi ed efficienti. “Il Presidente Mattarella si è impegnato a visitare, quando possibile, i comuni colpiti e ha assicurato la sua attenzione per la ricostruzione – si legge in una nota del Quirinale -. Il Capo dello Stato ha aggiunto di condividere l’apprezzamento per Protezione Civile, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e di tutti coloro che si stanno prodigando con abnegazione e professionalità per l’opera di soccorso. Un augurio particolare Mattarella ha voluto far giungere ai fratellini estratti dalle macerie con grandi complimenti alla squadra dei soccorritori“.

Terremoto Ischia, le telefonate di Mattarella, Merkel e Macron

Ciro, Mattias e Pasquale. La speranza, dopo il terremoto del 21 agosto, ad Ischia ha i nomi di questi tre fratellini estratti vivi dalle macerie. A loro e alle due vittime della scossa corre il pensiero del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In contatto telefonico con i sindaci dei comuni dell’isola colpiti dal sisma – Casamicciola e Lacco Ameno – Mattarella ha assicurato di recarsi al piu’ presto sui luoghi del disastro. Il Capo dello Stato, come in altre circostanze, attendera’ che i soccorritori abbiano completato il loro lavoro per non essere di intralcio alle operazioni con la sua presenza. Nella telefonata, sindaci e Capo dello Stato hanno condiviso l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla Protezione Civile, dai vigili del Fuoco e dalle Forze dell’ordine impegnati nei soccorsi. Anche Gentiloni si e’ congratulato con i soccorritori per il salvataggio dei tre fratellini. In costante contatto con il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e con il capo del dipartimento dei Vigili del Fuoco il presidente del Consiglio ieri, a pochi minuti dalla scossa, si e’ recato nella sala operativa della Protezione Civile per seguire da vicino l’andamento delle operazioni. E oggi ha raccolto le attestazioni di solidarieta’ e vicinanze arrivate dai colleghi europei, a cominciare da una affezionata frequentatrice dell’Isola come Angela Merkel – “la piu’ profonda vicinanza alle popolazioni e ai soccorritori” – passando per Emmanuel Macron fino ad arrivare al premier portoghese Antonio Costa. E sempre oggi, Gentiloni ha partecipato alla riunione del Comitato operativo nazionale della Protezione Civile dove ha firmato il decreto con la “dichiarazione del rischio di compromissione degli interessi primari”. “Questo decreto – spiega una nota del Comitato – nelle more del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri, rende pienamente operativo l’intero Servizio nazionale della protezione civile. Infatti, per assicurare un intervento tempestivo, il decreto ha previsto che sia il capo del Dipartimento della Protezione civile a coordinare tutte le forze in campo impegnate nelle operazioni di assistenza e soccorso alla popolazione. Con la successiva dichiarazione di emergenza saranno poi disponibili tutti gli strumenti straordinari che potranno essere utilizzati dal commissario che il capo del Dipartimento della Protezione civile nominera’ con ordinanza d’intesa con la Regione Campania”.  “Siamo vicini al dolore per le vittime e uniti nella solidarieta’. Grazie ai soccorritori per il loro infaticabile lavoro”, sono le parole che il presidente del Senato, Pietro Grasso, affida a twitter. Solidale con le popolazioni colpite e’ anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Voglio esprimere la vicinanza mia e di tutta la Camera dei deputati alla popolazione di Ischia colpita dal sisma di ieri sera. Partecipo al dolore delle famiglie delle vittime e alla gioia di chi ha potuto riabbracciare i propri cari incolumi”. E, aggiunge: “Un grazie particolare a tutti i soccorritori che si stanno prodigando da ore. A pochi giorni dal primo anniversario del terremoto che ha devastato il centro Italia, il nostro Paese deve fare i conti ancora una volta con la sismicita’ del suo territorio. Mettere in sicurezza gli edifici deve essere obiettivo condiviso”.

Terremoto Ischia, il punto della situazione sui feriti

Virginia Scafarto, direttore sanitario Asl Napoli, nel pomeriggio ha fatto il punto della situazione sui feriti: “Abbiamo avuto 42 accessi al Pronto soccorso, di questi alcuni medicati e già dimessi.Per un solo paziente coinvolto nel sisma è stato disposto il trasferimento a Napoli perché aveva una frattura del bacino che sembrava preoccupante ma ora e’ ricoverato e sta bene“.

Terremoto Ischia, si lavora per allestire una tendopoli al campo sportivo

Sono in corso di allestimento nel campo sportivo di Ischia alcune tende per prestare assistenza ai circa 2600 sfollati dopo il terremoto di ieri sera. L’obiettivo della Protezione civile però non è quello di creare una vera e propria tendopoli, ma solo un punto di assistenza, e di smistare quanti sono costretti ad abbandonare le proprie case tra le strutture alberghiere del resto dell’isola e eventualmente le scuole che in questo momento non sono in attività.

Terremoto Ischia, le polemiche sull’abusivismo

 “In Italia si muore per un terremoto che in altre parti del mondo non desterebbe la minima preoccupazione”. Montano le polemiche e le reazioni indignate dopo il sisma di magnitudo 4.0 che ha colpito l’isola di Ischia provocando 2 morti, 39 feriti e il crollo di decine di case. Vittime e macerie che geologi, ingegneri e urbanisti definiscono “allucinanti” per un terremoto dall’intensità non elevata, che non avrebbe dovuto provocare una simile devastazione. Una condanna senza mezzi termini è quella dell’urbanista Sandro Simoncini, per cui “al netto delle peculiarità geologiche di quel territorio, che rendono il sottosuolo particolarmente fragile, non si può non rimarcare come l’isola nel corso dei decenni sia stata sottoposta a una sistematica speculazione edilizia”. “Si è costruito anche là dove leggi e buon senso non lo avrebbero permesso”, spiega il docente alla Sapienza di Roma e presidente di Sogeea, “utilizzando materiali e tecniche di scarsa qualità e senza prevedere alcun accorgimento antisismico”.Una dura presa di posizione è arrivata anche dall’ex procuratore aggiunto di Napoli, Aldo De Chiara, che in un’intervista al Corriere della Sera punta il dito contro la scarsa qualità delle costruzioni. “In molti casi è stato accertato che viene utilizzato cemento impoverito”, spiega l’ex pm, che è stato coordinatore della sezione tutela del territorio della Procura partenopea. “Noi avevamo lanciato l’allarme sul rischio di crolli anche in caso di scosse non particolarmente forti. Purtroppo quello che denunciavamo è successo ieri sera”. De Chiara avverte che “le costruzioni degli ultimi anni sono in gran parte fuori legge” ricordando che “alcuni anni fa ci fu un grosso temporale proprio a Casamicciola che provocò una frana e la morte di alcune persone. Anche in quel caso per il mancato rispetto della legge”.Poche ore dopo la scossa che alle 20.57 di lunedì ha colpito le isole flegree, anche il presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Francesco Peduto, è intervenuto definendo “allucinante” il fatto “che si continui a morire per terremoti di questa entità”. Quello che lascia più interdetti, ha detto il presidente Cng “è la mancanza di atti concreti per la prevenzione”. “Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby”, insiste Peduto. Gli fa eco il presidente dei geologi della Campania sottolineando che “non è normale che un terremoto 4.0 determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali” e indica tra le cause “costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica”. Di “omicidio edilizio” parla il presidente del Consorzio nazionale ricostruzione ecologica, Claudio Del Medico Fasano, per cui la tragedia di Casamicciola è “l’ennesima dimostrazione dell’assoluta inconsistenza delle teorie riferite alle costruzioni antisismiche proposti da progettisti, distributori e imprese senza scrupoli”. Respingono tutte le accuse i sindaci dell’isola di Ischia, che in una nota “deplorano le notizie false relative a presunti danni e crolli” e negano l’esistenza di “connessioni tra l’evento sismico e i fenomeni legati all’abusivismo edilizio”.