Terremoto M. 5.6 nel cuore degli USA, danni e crolli tra Oklahoma e Kansas: tutte le FOTO, i DATI e le MAPPE. Scossa provocata artificialmente

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Erano le 07:02 locali di stamattina tra Oklahoma e Kansas quando la terra ha tremato nel cuore degli Stati Uniti d’America: un terremoto di magnitudo 5.6 (avvertito anche in Texas e Iowa) che ha scatenato il panico e provocato anche vari danni, fortunatamente non molto gravi. In Italia erano le 14:02 di oggi pomeriggio: la scossa è stata con ogni probabilità provocata dalla dalla pratica della reiniezione di materiale di scarto dalle operazioni petrolifere nel sottosuolo, perchè si è verificata proprio sul bordo delle aree in cui le trivelle operano per la produzione di energia. Sono le zone dove sono numerose le operazioni di “fracking” per l’esplorazione dei pozzi di petrolio. I terremoti “indotti” non sono una novità in queste zone infatti la sismicità dell’area (un tempo quasi completamente assente) si è impennata significativamente negli ultimi anni in coincidenza con le attività artificiali. Soltanto a novembre 2011 si era verificato un sisma di magnitudo analoga, altrimenti quello di oggi si può considerare il più forte degli ultimi secoli e forse addirittura di sempre.  Le autorità stanno ispezionando le infrastrutture e i ponti per valutare danni, ha reso noto su Twitter la governatrice dello stato, Mary Fallin. La grande pianura dell’Oklahoma si estende su una grande faglia ed è stata testimone negli ultimi anni di un boom delle esplorazioni di giacimenti di petrolio per fratturazione idraulica, fracking. Questa tecnica consiste nell’iniettare acqua ad alta pressione per fratturare delle formazioni rocciose e estrarre gas e greggio. L’acqua sporca viene rimmessa in altri pozzi, modificando così la pressione sulla linea della faglia, secondo i geologi. L’Oklahoma conta 4.500 pozzi di questo tipo, di cui 3.200 operativi. Da quando si è verificato il boom il numero di terremoti superiori a magnitudo 3 sono passati da due in media tra il 1975 e il 2008, a 20 nel 2009 a 585 nel 2014.

Le località con il maggior risentimento sismico sono state Kansas City e St. Louis nel Missouri; Fayetteville e Little Rock nell’Arkansas; Des Moines nell’Iowa e Norman in Oklahoma.

A Pawnee County, in Oklahoma, ci sono stati dei crolli ma fortunatamente senza feriti. Le autorità locali spiegano che gli edifici crollati erano realizzati in mattoli e malta, ed erano stati realizzati oltre 100 anni fa. Le testimonianze della popolazione sono terribili. “All’inizio sembrava un forte temporale, poi ha iniziato a tremare tutto e abbiamo iniziato a sentire gli scricchiolii della nostra casa. E’ stato un momento surreale” ha affermato un residente di Pawnee.

Certamente dopo quest’episodio tornerà alla ribalta il dibattito sulle trivellazioni nella zona: già da tempo sono tanti i movimenti e le associazioni che chiedono un piano per limitare le attività che inducono queste scosse sismiche, nel quotidiano limitate a magnitudo inferiori ma in episodi come questo anche pericolose per la popolazione.