Terremoto, nuova scossa scuote il Centro Italia. L’INGV: “sciame durerà anni con altre scosse forti”, cresce la paura [LIVE]

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Continua a tremare la terra al Centro Italia: dopo il forte terremoto di magnitudo 6.5 di domenica mattina, nella notte abbiamo avuto la replica più forte, di magnitudo 4.8. Ma anche adesso durante questo Giovedì 3 Novembre continuano a verificarsi scosse sismiche anche intense. L’ultima è stata alle 14:10, di magnitudo 3.7 a 13.6km di profondità, con epicentro nella zona di Accumoli, al confine tra Umbria e Lazio. Questa scossa è stata distintamente avvertita soprattutto in Abruzzo, a Teramo e L’Aquila, ma anche a Terni in Umbria e Rieti nel Lazio, oltre ad Ascoli Piceno e Folignano nelle Marche. Poco prima, alle 13:22, s’era verificata un’altra scossa di magnitudo 3.4, mentre alle 12:59 avevamo avuto una scossa di magnitudo 3.5. Sempre in mattinata, alle 11:14, una scossa di magnitudo 3.3 e ancora alle 08:39 di magnitudo 3.4. Nella notte, oltre alla scossa di magnitudo 4.8 dell’1:35, anche un’altra di magnitudo 3.2 alle 03:38, di magnitudo 3.1 alle 02:46, sempre magnitudo 3.1 alle 02:18, magnitudo 3.0 alle 02:08. Dalla mezzanotte abbiamo avuto ben 10 scosse di magnitudo superiore a 3.

Alessandro Amato, sismologo nell’INGV, in una dichiarazione all’AGI ha spiegato che “lo sciame sismico legato alle scosse del 24 e 30 ottobre continuerà per mesi in modo intenso, e per anni in modo più blando. La scossa di stanotte – sottolinea l’esperto – rientra nel novero delle possibilità dopo un evento forte come quello di fine ottobre. Gli aftershock si susseguono al ritmo di centinaia al giorno, e dureranno diverse settimane, con una progressiva diminuzione della magnitudo. Ci attendiamo un progressivo calo delle scosse, che pero’ probabilmente si susseguiranno per anni, come successo in Irpinia“. Improbabile, spiega Amato, che si ripeta un’altra scossa da 6.5, come quella del 30 agosto, ma “nell’ambito di un lento calo della potenza ci aspettiamo nuovi picchi, come quello di stanotte e anche oltre, che scemeranno anch’essi con il passare delle settimane e dei mesi“. Probabili, quindi, nuove scosse forti, anche di magnitudo superiore a 5.