Scossa di terremoto in Puglia, 6° grado Mercalli: paura al Sud e in Albania, crolli ed evacuazioni tra Barletta e Trani [LIVE]

Paura in Puglia per una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.9: panico ed evacuazioni a Barletta e Trani, gli aggiornamenti in diretta

  • La chiesa di San Domenico di Trani: è è crollato un pezzo del timpano della facciata barocca
    La chiesa di San Domenico di Trani: è è crollato un pezzo del timpano della facciata barocca
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MeteoWeb

Una forte scossa di terremoto ha colpito stamattina la Puglia: la scossa s’è verificata alle 10:13 con epicentro a Barletta, ed è stata di magnitudo 3.9 a 34.2km di profondità. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Regione e in modo particolare a Barletta, Andria, Trani, Cerignola, Modugno, Bisceglie, Corato, Molfetta, Altamura e Trani. Paura su tutto il territorio delle Murge. La scossa è stata avvertita fino a Bari e Foggia, a Potenza, Matera e in gran parte della Basilicata e persino in Campania e a Napoli: l’ipocentro abbastanza profondo ha consentito il propagarsi delle onde sismiche a grande distanza, su gran parte del Sud Italia, fino alla Calabria settentrionale. Numerose segnalazioni di risentimento sismico arrivano persino dall’Albania.

Il risentimento sismico nelle zone più vicine all’epicentro è documentato del 6° grado Mercalli dai dati del servizio dell’Ingv “Hai Sentito il Terremoto”. La scala Mercalli (ancora molto utilizzata in ambito scientifico, a differenza di quanto molti erroneamente ritengono) non misura l’intensità del terremoto, ma i suoi effetti sul territorio, quindi lo stesso sisma di data magnitudo ha differenti gradi Mercalli in base alle zone più o meno vicine all’epicentro. Non è una misurazione alternativa a quella della scala Richter (che misura l’intensità del sisma), ma complementare e altrettanto importante. Il 6° grado della scala Mercalli significa che la scossa è classificata come “forte“, cioè “Avvertita anche da persone addormentate; caduta di oggetti, leggere lesioni negli edifici, finestre in frantumi“.

Nella zona dell’epicentro, a Barletta, alcune scuole sono state evacuate e centinaia di persone sono fuggite dalle abitazioni, ritrovandosi in strada. Molte le chiamate ai Vigili del Fuoco, ma al momento non si segnalano danni.  Per precauzione è stato evacuato anche il Palazzo di Giustizia di via Dioguardi, sede della Procura e parte del Tribunale Penale. Evacuata anche l’ex sezione distaccata di Bitonto. A Barletta è stato anche attivato il Coc (centro operativo comunale) di protezione civile. Stessa iniziativa anche a Trani. Nella città della disfida il sindaco Cosimo Cannito sta preparando un’ordinanza per lo sgombero delle scuole, ma nel frattempo è disposto che i bambini lascino le aule per stazionare nei cortili. A Trani, dopo aver fatto uscire i bambini cautelativamente dalle aule per riunirli nei cortili delle scuole, si sta predisponendo la chiusura degli edifici scolastici fino a domani. A Trani è crollato un pezzo del timpano della facciata barocca della chiesa di San Domenico, vicino alla villa comunale. Il sagrato pero’ era già interdetto al transito a causa delle precarie condizioni dell’edificio sacro. Nella zona industriale di Molfetta i dipendenti di diverse aziende si sono riversati nelle strade.

A Trani sono caduti calcinacci nell’area della Fabbrica di San Domenico. La velocità della circolazione dei treni è stata ridotta fino al termine delle verifiche. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è costantemente in contatto con gli enti preposti, con la Protezione civile nazionale e con la Sala Operativa regionale.

E’ in corso una ricognizione aerea dei vigili del fuoco in elicottero nella zona Barletta Andria e Trani. “Al momento – scrivono i vigili del fuoco su Twitter – non sono giunte richieste di soccorso o segnalazioni di danni alle sale operative“.

A causa della scossa di terremoto con epicentro vicino a Barletta la circolazione ferroviaria tra Bisceglie e Molfetta (linea Bari-Foggia di Trenitalia) e’ stata sospesa per circa un’ora (dalle 10.30 alle 11.30) per verifiche all’infrastruttura da parte dei tecnici di Rfi. A causa della sospensione i treni hanno subito ritardi fino a 60 minuti ed un regionale e’ stato limitato nel percorso. La situazione sembra ora tornata alla normalita’. Il terremoto e’ stato avvertito in numerosi comuni della Bat, della provincia di Bari e finanche a Martina Franca (Taranto). Molte persone, subito dopo la scossa, si sono riversate in strada per la paura e numerosi uffici e scuole pubbliche sono stati evacuati.