Terremoto Sicilia, il 13 gennaio 1968 veniva devastata l’area del Belice [GALLERY]

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Apprensione oggi pomeriggio ed in serata per una serie di terremoti avvenuti nella Sicilia nord occidentale. L’area è molto vicina a quella del Belice, sconvolta dal grande terremoto del 1968.

Era il 14 gennaio del 1968 quando iniziarono una serie di forti scosse che iniziarono a creare gravi danni e indebolire le strutture in quest’area della Sicilia, situata fra Trapani e Palermo. Gravi danni a Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale, Menfi, Montevago, Partanna, Salaparuta, Salemi, Santa Margherita di Belice e Santa Ninfa.

Le scosse più forti si verificarono nella notte fra il 14 ed il 15, fra le 2.33 e le 3.01. La più forte di tutte ebbe magnitudo momento 6.1, e causò le distruzioni maggiori. A Gibellina Vecchia, Montevago e Salaparuta Vecchia, venne raggiunto il X grado nella Scala Mercalli. Distruzione totale. A dare la mazzata finale a questa zona della Sicilia, fu una forte scossa avvenuta il 25 gennaio.

Le vittime di quel sisma furono centinaia. Secondo le cifre ufficiali, le vittime furono 231 ed i feriti 623, ma le perdite umane furono in realtà assai più consistenti e alcuni autori riportarono le cifre di oltre 400 morti e più di 1.000 feriti.

Secondo quanto riporta il Catalogo dei Forti Terremoti italiani, il numero relativamente contenuto dei morti, in relazione all’entità dei danni, fu dovuto anche all’allertamento deciso dal generale Dalla Chiesa, all’epoca comandante dei Carabinieri di Palermo, che dopo le prime scosse raccomandò alle popolazioni di pernottare all’aperto“.

L’area colpita era estremamente povera al tempo del terremoto, e la distruzione causata dagli eventi sismici del gennaio 1968 accelerò il processo migratorio verso il Nord e verso l’estero.