Terremoto, un’altra violenta “raffica” sismica scuote il Centro Italia: un morto, decine di feriti, altri paesi distrutti [FOTO LIVE]

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MeteoWeb

Un’altra violenta “raffica” sismica ha colpito ieri sera il Centro Italia: tutto è iniziato quando erano le 19:10, all’improvviso una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 a 9.3km di profondità ha colpito la Val Nerina con epicentro tra Visso, Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Preci. Paesini appenninici che si trovano diversi chilometri più a Nord di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto, i borghi rasi al suolo lo scorso 24 agosto. Poi alle 21:18 una delle scosse più forti degli ultimi anni in Italia: magnitudo 5.9 a 8.4km di profondità, sempre in Val Nerina, stavolta ancora più a Nord, molto vicino a Visso e Ussita. Questa scossa è stata avvertita in quasi tutt’Italia, dalle Alpi alla Calabria. Da quel momento la terra non ha più smesso di tremare. Alle 23:42 c’è stata un’altra scossa di magnitudo 4.5, ma prima alle 21:25 ce n’era stata un’altra di magnitudo 3.9 e alle 21:43 di magnitudo 3.8 e poi ancora alle 22:24 di magnitudo 3.7. In tutto circa 100 scosse nelle ultime 5 ore, e il bilancio purtroppo è drammatico: un morto accertato a Tolentino (d’infarto), un bambino gravemente ferito a Camerino (tra i centri più colpiti dai crolli), altre decine di feriti più lievi tra Marche e Umbria.

Giovedì 27 Ottobre tutte le scuole e le università di Umbria, Lazio e Marche rimarranno chiuse.

Problemi anche alla viabilità, con la Salaria che e’ stata chiusa nella zona di Arquata del Tronto, mentre “la viabilità alternativa e’ stata riaperta ai mezzi di soccorso“. La macchina degli aiuti si e’ messa subito in moto, ha detto il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e “i mezzi di soccorso sono arrivati in tutte le zone“. Al lavoro anche i vigili del fuoco, con 41 squadre operative. Ma la situazione e’ complicata dal buio e dalle condizioni meteo, per i forti temporali e solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro. In alcuni paesi stanotte si farà ricorso alle tende e, in alcuni casi, si sono ripopolate quelle mai ancora in piedi e predisposte per il sisma del 24 agosto. “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese e’ finito“, ha raccontato il sindaco di Ussita, Giuliano Rinaldi. “E’ crollata anche la facciata della chiesa“, “tratti delle mura di cinta” e si e’ “spaccato il terreno“. Il sindaco di Castelsantangelo, Mauro Falcucci, ha raccontato di un paese al buio sotto la pioggia e immerso nella paura. “E’ finito ko – ha detto – il nostro unico albergo e stiamo organizzando il trasferimento di una decina di anziani a Camerino“. A Visso la popolazione si e’ riversata in strada e nella piazza principale dove si sono avute scene di panico, mentre intorno i cornicioni crollavano e si alzava la polvere. “Le pareti mi sono venute addosso“, ha raccontato una donna appena fuggita dal suo studio di geometra nel centro di Visso. “Ho sentito venire giù tutti gli oggetti e i libri dagli scaffali. Sono fuggita per le scale e fuori tutto era polvere. La gente gridava“.