Maltempo Giappone, Jebi potrebbe diventare un super tifone con venti di oltre 240 km/h: rischio di onde di 10 metri, alluvioni e frane devastanti [MAPPE]

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Il tifone Jebi potrebbe continuare a rafforzarsi durante il weekend dell’1-2 settembre prima di far sentire i suoi effetti sul Giappone nella prossima settimana. Anche se si prevede che la minaccia tropicale rimanga perlopiù sull’oceano aperto all’inizio della prossima settimana, colpirà le aree non popolate tra le Isole Mariane settentrionali e Iwo To con la pioggia e i venti delle fasce esterne. Jebi si à da poco trasformato in un tifone e un ulteriore rafforzamento è previsto nel weekend.

Mentre si muoverà sulle acque calde dell’oceano a sud del Giappone in questo fine settimana, il ciclone tropicale potrebbe raggiungere lo stato di super tifone con venti di oltre 240 km/h. Prevista per la fine del weekend e l’inizio della prossima settimana una virata verso nord che potrebbe far avvicinare pericolosamente il tifone al Giappone.

Molto prima dell’arrivo di Jebi, onde e mari saranno pericolosi lungo e vicino la costa dell’isola di Shioku e le coste orientali delle isole di Kyushu e Honshu. Previste onde di 10 metri nelle acque a est di Shikoku e a sud di Honshu, che potrebbero influenzare il settore marittimo.

Anche se l’esatta rotta di Jebi è ancora poco chiara, lo scenario più probabile vede la tempesta vicino o sul Giappone tra martedì 4 e mercoledì 5 settembre. A causa della forza di questo pericoloso ciclone tropicale, sono possibili effetti che vanno da alluvioni e frane potenzialmente letali a venti distruttivi. I peggiori effetti si avrebbero se Jebi toccasse terra. Tuttavia, anche se restasse a largo delle coste orientali del Giappone, il grande ciclone tropicale potrebbe colpire le aree costiere con venti devastanti e alluvioni. Le precipitazioni eccessive continuano ad essere un diffuso problema su gran parte del Paese, colpito da due tifoni, una depressione e una forte tempesta tropicale dalla metà di agosto.

Anche se poco probabile, Jedi potrebbe spostarsi più a ovest prima di virare verso nord, risparmiando al Giappone gli effetti peggiori. Questo, però, significherebbe che il potente ciclone colpirebbe la Cina orientale o la Penisola Coreana con venti devastanti e alluvioni durante la seconda metà della settimana.