Uragano Florence, ora si scatenano i tornado: case distrutte e veicoli ribaltati in Virginia e Nord Carolina, caduti 916mm di pioggia [GALLERY]

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MeteoWeb

Florence è diventato un ciclone post-tropicale. È ora un’area di bassa pressione sempre più allungata che si muove verso est-nordest a circa 22 km/h. Ha aventi massimi di 35 km/h, ma porta ancora la minaccia di alluvioni lampo e tornado fino in Pennsylvania.

Potrebbero passare mesi prima che il numero delle vittime dell’uragano Florence venga stabilito definitivamente, considerando la vasta area in cui la tempesta sta colpendo. Al momento si parla di 32 decessi, l’ultimo dei quali avvenuto a causa di un tornado scatenato in Virginia dal passaggio della tempesta. Diversi tornado si sono abbattuti sulla Virginia e intorno alla capitale Richmond sono stati riportati dei danni. L’entità dei danni non è ancora conosciuta, ma oltre alla vittima accertata, si parla anche di un ferito.

Forti temporali sono esplosi sullo stato e con il passare delle ore, alcune di queste tempeste sono diventate più forti e in grado di scatenare tornado, che hanno costretto i residenti a cercare riparo. Nell’area colpita, sono stati riportati veicoli ribaltati e danni a molteplici strutture, come potete vedere nelle foto della gallery a corredo dell’articolo. Pioggia e temporali dovrebbero continuare anche oggi sullo stato, ostacolando gli sforzi di recupero. Decine di strade sono chiuse in Virginia a causa di Florence, che si aggira sullo stato. Le strade sono bloccate dalla caduta di alberi o ricoperte dall’acqua. Oltre 7.000 persone sono senza energia elettrica. Dopo le forti piogge portate dalla tempesta nei giorni scorsi, le autorità avvisano i residenti a prepararsi ad ulteriori precipitazioni significative e a possibili alluvioni lampo nelle parti sudoccidentali e meridionali dello stato.

Nella Carolina del Nord, altre due case sono state leggermente danneggiate da un presunto tornado. Le autorità riferiscono che non ci sono stati feriti, ma i potenti venti provocati dai resti della tempesta a Pikeville, 16 km a nord di Goldsboro, hanno causato danni importanti al tetto di un’abitazione. Sempre nella Carolina del Nord, una compagnia ferroviaria sta indagando sulla possibilità che le forti piogge di Florence abbiano contribuito al deragliamento di un treno. 9 locomotive e 5 automotrici ferroviarie sono uscite fuori binario. Fortunatamente non trasportavano materiali pericolosi, ma alcuni mezzi hanno perso del carburante e dell’olio motore. I membri dell’equipaggio sono stati trasportati negli ospedali locali per ferite lievi.

Nella città di Fayetteville, Carolina del Nord, i fiumi continuano a ingrossarsi e uno di questi, il Little River, ha esondato, scorrendo tra le strade e allagando un motel e un cimitero. Le autorità dello stato riferiscono anche che diverse fosse per letame all’aria aperta di alcuni allevamenti hanno ceduto e stanno diffondendo agenti inquinanti. Il rischio è che le urine e le feci animali vengano trasportate sui campi vicini. Roy Cooper, Governatore della Carolina del Nord, ha dichiarato che nel suo stato la crisi “continua” a causa delle alluvioni e dei tornado di Florence, sostenendo che “il pericolo è ancora immediato” e che potrebbe durare per giorni.

In entrambe le Carolina sono state registrate precipitazioni record, con la quantità più alta scaricata vicino ad Elizabethtown, Carolina del Nord: ben 912,62 mm che spazzano il record di circa 612 mm stabilito dall’uragano Floyd nel 1999. Oltre 1.000 soccorritori sono al lavoro nella Carolina del Nord con 36 elicotteri e oltre 200 imbarcazioni, insieme a 13.500 militari. Sono circa 1.600 le persone e 300 gli animali salvati dalla tempesta.

Le devastanti alluvioni nella Carolina del Nord hanno fatto sorgere preoccupazione per quanto riguarda la tenuta delle dighe. Lo stato ha 1.445 dighe, su un totale di 5.700, considerate in grande pericolo. Secondo i dati ottenuti dall’Associated Press, 185 di queste dighe sono in condizioni scarse o insoddisfacenti e finora è stata riportata una falla solo su una di esse, che non ha colpito le case vicine. Nella Carolina del Sud, invece, Trump ha approvato i fondi federali per contribuire agli sforzi di recupero nelle aree più colpite.

Al momento sono circa 500.000 le persone rimaste senza elettricità, la maggior parte delle quali nella Carolina del Nord. In alcune aree, i blackout potrebbero durare per settimane. Fino a domenica 16 settembre, i voli cancellati a causa della tempesta raggiungevano soglia 3.450, ma ieri i servizi aerei sono ritornati quasi alla normalità, con soli 200 voli cancellati.

La letale tempesta ha ancora abbondanti piogge in serbo e dovrebbe prendere gradualmente velocità mentre compie una grande virata verso il Nord-Est, che si prepara a ricevere fino a 150 mm di pioggia. La FEMA, l’equivalente della Protezione Civile, ha avvisato che altri stati, inclusi West Virginia e Ohio, potrebbero essere colpiti nel corso della settimana.