USA, l’Uragano Harvey diventa di 4ª categoria nella notte: è il più forte da 12 anni dopo Katrina, Texas in ansia [LIVE]

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L’uragano Harvey si e’ rafforzato ulteriormente ed ora e’ stata classificato nella categoria 4 (su 5) della scala Saffir-Simpson, quando mancano poche ore al suo impatto sulla costa centrale del Texas. Lo rende noto il centro nazionale per la previsione degli uragani. Gli uragani di 4ª categoria sono quelli all’interno dei quali i venti soffiano a velocità comprese tra tra 210 e 240 km/h, e possono provocare “Gravi danni agli edifici (tetto e muri portanti); Alberi, cespugli, insegne e cartelli stradali vengono abbattuti. Le inondazioni delle aree costiere possono presentarsi anche 5 ore prima del landfall del centro del ciclone, raggiungendo altezze prossime a 6 metri oltre il livello medio. Evacuazioni dei residenti delle zone costiere, fino a una decina di chilometri nell’entroterra“.

Si teme che Harvey abbia un impatto devastante in Texas dove si temono inondazioni, alberi e pali della luce divelti, e molte case di legno – la maggioranza tranne che nelle grandi citta’ – a rischio. Si tratta del peggior uragano per gli USA dopo quelli dell’orribile anno 2005, da Wilma a Katrina, quest’ultimo costato la faccia a George W. Bush (New Orleans devastata e oltre 1.800 morti). Sara’ anche il primo test per l’amministrazione Trump sulla gestione di un disastro naturale. Il presidente sta valutando di proclamare lo stato di calamita’ naturale chiesto dal governatore del Texas, che insieme a quello della Louisiana ha gia’ dichiarato lo stato di emergenza per un uragano che dovrebbe far sentire i suoi effetti anche sulle vicine coste dell’Alabama e della Florida. Trump andra’ in Texas all’inizio della prossima settimana per verificare i danni. Nel frattempo ha ricevuto informative da tutti i responsabili coinvolti, si e’ mobilitato su Twitter con appelli ad evacuare e ha promesso di monitorare la situazione dando l’assistenza necessaria. Le scene sono quelle di sempre, con le tv americane a martellare in continuazione sui pericoli e sull’evoluzione del fenomeno: ecco quindi le prime evacuazioni di massa, volontarie o obbligatorie, la corsa ai negozi per le provviste, le scuole chiuse, gli ospedali che trasferiscono i pazienti piu’ a rischio, gli aeroporti che funzionano gia’ a singhiozzo con voli cancellati o in ritardo. Pure le raffinerie della costa hanno sospeso l’attivita’ e gli operai hanno creato trincee con sacchetti di sabbia contro le infiltrazioni di acqua salata, mentre i prezzi della benzina salgono. Mobilitato l’esercito, con 700 uomini della Guardia nazionale. Gli equipaggi degli elicotteri UH-60 Black Hawk e UH-72 Lakota, stazionati ad Austin e a San Antonio, sono pronti ad alzarsi in volo per i primi soccorsi. Le autorita’ sono preoccupate dal fatto che, nonostante il monito su un fenomeno che “mette a rischio la vita”, finora non sono state evacuate tante persone, se confrontate con i precedenti uragani. In ogni caso c’e’ la massima disponibilita’ per aiutare gli sfollati, anche da parte di Airbnb. Molti timori sono legati alla quantita’ di pioggia prevista, che dovrebbe inondare diversi centri abitati isolandoli anche per giorni. Il luogo del primo impatto di Harvey e’ stato individuato in Corpus Christi, che sara’ investito da venti e pioggia gia’ nelle prossime ore. Nel raggio di azione dell’uragano, che potrebbe incombere per alcuni giorni, ci sono citta’ popolose come San Antonio, Austin e Houston, citta’ quest’ultima che secondo gli esperti potrebbe essere colpita due volte, ossia anche la prossima settimana, dopo che Harvey sara’ tornato nel Golfo del Messico riguadagnando forza.

L’uragano intanto ha fermato anche le navi da crociera: oltre 15 mila passeggeri di tre vascelli della Carnival Cruise che dovevano tornare nel weekend a Galveston, Texas, posticiperanno o devieranno la loro rotta per evitare ogni pericolo. Lo rende noto la stessa societa’ crocieristica. Due delle navi (Carnival Freedom e Carnival Valor) si dirigeranno a New Orleans, Louisiana, mentre una terza (Carnival Breeze) restera’ ancorata nella notte a Cozumel, in Messico.

“Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta monitorando da vicino l’Uragano Harvey e la prontezza e gli sforzi nella risposta dello stato, delle istituzione locale e dei funzionari federali”. Lo si legge in una nota pubblicata dalla Casa Bianca a commento dell’Uragano che nelle prossime ore dovrebbe colpire l’area costiera a sud del Texas e parte della Louisiana. Trump è in diretto contatto con il suo team e ieri ha parlato con il governatore del Texas, Greg Abbott, e con quello della Louisiana, John Bel Edwards. “La tempesta dovrebbe essere molto devastante e potrebbe durare per diversi giorni. Il presidente chiede ai cittadini di seguire i consigli e gli ordini dei loro funzionari locali o statali. La principale priorità del presidente è la sicurezza delle persone e di chi darà i primi aiuti”, si legge nella nota.