Vacanze sull’orlo del precipizio: i 6 rifugi di montagna più “da urlo” del mondo [FOTO]

  • rifugio Solvayhutte, Svizzera
    rifugio Solvayhutte, Svizzera
  • Bivacco Gervasutti
    Bivacco Gervasutti
  • Bivacco Tita Ronconi
    Bivacco Tita Ronconi
  • Bivacco Gervasutti
    Bivacco Gervasutti
  • Cabane des Vignettes
    Cabane des Vignettes
  • Cabane de Vignettes
    Cabane de Vignettes
  • Cabane de Bertol, Svizzera
    Cabane de Bertol, Svizzera
  • Capanna Solvay, Svizzera
    Capanna Solvay, Svizzera
  • rifugio Grands Mulets, Francia
    rifugio Grands Mulets, Francia
  • rifugio grands mulets, Francia
    rifugio grands mulets, Francia
  • rifugio Chacaltaya, Bolivia
    rifugio Chacaltaya, Bolivia
  • rifugio Chacaltaya, Bolivia
    rifugio Chacaltaya, Bolivia
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Se spesso la montagna è considerata una meta dove trascorrere giorni  tranquillo e sereni, nulla è più errato. Viaggiare in montagna oggi significa avventura, esperienze estreme, che spesso si spingono anche al confine del possibile. Gli esperti di alpinismo lo sanno bene; l’ebrezza e l’adrenalina che si prova quando si arriva in vetta o su pendii particolarmente scoscesi dove sotto i propri piedi c’è solo il vuoto ed il mondo sconfinato, regala una sensazione infinita ed, a detta degli appassionati, un’emozione assolutamente irripetibile: ci si sente il re del mondo, come a dominare quella sconfinata vallata che si apre sotto i propri piedi.

E se i rifugi  sono considerati un pò un’ancora di sicurezza da questo mondo che viaggia sull’orlo del precipizio, ci si sbaglia di grosso: nel mondo, esistono dei rifugi mozzafiato,  che regalano la sensazione di vivere letteralmente sull’orlo del precipizio, proprio perchè se si apre la porta o la finestra si potrebbe rischiare di cadere giù!. Nelle immagini a corredo dell’articolo sono mostrati i luoghi in cui sorgono i rifugi più particolari che esistono nel mondo e su cui, è davvero una sfida poter soggiornare posto che dalle finestre delle camere, il panorama è da brivido: sospesi nel vuoto, dormendo abbracciati alle nuvole che sembrano sfiorare i tetti di queste casupole.

Uno dei più belli quanto paurosi è il rifugio Chacaltaya in Bolivia. E’ situato a 5.420 metri, e sorge su una montagna della Cordigliera Real. La capanna era utilizzata fino a qualche anno fa per la manutenzione dell’unica stazione sciistica della Bolivia, ormai inesistente perchè a causa dello scioglimento dei ghiacciai già da qualche anno nel luogo non si forma più la neve necessaria per la pratica sportiva.

Un altro rifugio “temibile” quanto affascinante è il bivacco Gervasutti, che si trova in Italia. Situato a 2.835 metri sotto il Grandes Jorasses, sul confine tra Italia e Francia. Il rifugio è molto particolare non solo per il posto in cui è stato realizzato ma anche per il suo particolare design che lo fanno assomigliare quasi ad una navicella spaziale. E poi ancora la Capanna Solvayhutte, in Svizzera, che si trova a ben 4000 metri di altezza e solo gli alpinisti più esperti possono raggiungere.

Il Bivacco Tita Ronconi, si trova a 3.169 metri sul Passo di Bondo, in Val Masino. Sorge letteralmente sul pendio della montagna, se ci si affaccia dalla finestra, bisogna fa attenzione a non sporgersi troppo, anche se la casetta infatti è ad un solo piano, la finestra si sporge sul pendio scosceso.

E poi infine la Cabane de Bertol la Cabane des Vignettes, entrambe in Svizzera. Anche questi due rifugi hanno la particolarità di trovarsi in una location poco consona per “passeggiare” intorno alla casa. Qualche passo di troppo e ci si potrebbe ritrovare giù nel dirupo.