Viaggio in Trentino alla scoperta dell’incantevole Parco Naturale Adamello-Brenta [FOTO]

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Istituito nel 1967, ampliato nel 1987, il Parco Naturale Adamello-Brenta è la più vasta area protetta del Trentino, dotata di un’eccezionale ricchezza naturalistica

Il Parco Naturale Adamello- Brenta, istituito nel 1967 e ampliato nel 1987, si estende su una superficie di 620, 517 km quadrati ed è la più vasta area protetta del Trentino. La sua eccezionale ricchezza naturalistica è legata al fatto che il suo territorio racchiude due mondi completamente differenti: a est, le Dolomiti di Brenta: castelli di pietra con torri, campanili, ardite guglie e immani pareti dove è stata scritta una storia importante dell’alpinismo; ad ovest, l’imponente catena montuosa dell’Adamello-Presanella.

PARCO ADAMELLO 1La sua roccia, la durissima tonalite, deriva dalla lava risalita attraverso la crosta terrestre e qui rimasta imprigionata. Il territorio del Parco è un grandioso mosaico di ambienti: foreste di abeti, larici, faggi, prati fioriti, torbiere, praterie, inaccessibili rupi. L’acqua, poi, è in grado di creare suggestivi scenari, come le incredibili cascate della Val Genova o di Vallesinella, le sorgenti carsiche del Rio Bianco di Stenico e circa 51 laghi, quasi tutti di origine glaciale, tra cui spicca il magico Lago di Tovel. Tra la popolazione faunistica, un posto speciale merita l’orso bruno, a rischio d’estinzione, oggetto di un progetto di reintroduzione per la sua salvaguardia; ma non mancano camosci, caprioli, cervi, volpi, lepri, tassi, galli cedroni; mentre più limitati sono le aquile, le poiane, i gipeti, i gheppi, i falconi. Il Parco Naturale Adamello-Brenta è stato istituito per tutelare la flora, la fauna e le bellezze paesaggistiche in esso contenute, mirando alla promozione di un turismo sostenibile.Tanti gli alberghi, dai più economici a quelli di lusso; così come le sistemazioni in residence, gli appartamenti in affitto e le due foresterie. Gli amanti dell’aria aperta non rinunciano, certo, ai vari campeggi immersi nel verde incontaminato della zona; mentre gli escursionisti, durante le loro camminate in alta quota, si riposano in rifugi e bivacchi.