Vulcano Kilauea: nuovo inquietante fenomeno alle Hawaii, mentre aumentano i flussi di lava nell’oceano [FOTO e VIDEO]

  • Credit: USGS
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MeteoWeb

Tre settimane fa sono cominciate le eruzioni del vulcano Kilauea, nell’angolo sudorientale della Grande Isola delle Hawaii. Finora la lava ha inghiottito almeno 50 strutture e coperto quasi 700 ettari nel distretto di Puna, il più colpito, mentre non esiste neanche un accenno di conclusione dell’attività vulcanica.

Un terzo fiume di lava sta per riversarsi nell’oceano, mentre la parte centrale della linea di fessure che si è aperta nelle suddivisioni di Leilani Estates e Lanipuna Gardens è ora la più attiva, provocando alte fontane di lava. I vigorosi fiumi di lava che arrivano nell’oceano continuano a creare grandi pennacchi di gas tossico e minuscole particelle di vetro che potrebbero costringere ad ulteriori evacuazioni in qualsiasi momento. Tali pennacchi si sono già diffusi fino a diversi chilometri dal punto in cui la lava incontra l’oceano.

Nella notte, invece, si è verificato un altro inquietante fenomeno: gli scienziati hanno catturato le rare immagini di fiamme blu che emergono dalle fratture nel suolo (che hanno raggiunto un totale di 23), mentre il vulcano Kilauea produceva fontane di lava sullo sfondo. Il vulcano produce metano quando la lava ricopre e incendia piante e alberi. Il gas poi circola nel suolo ed emerge dalle fratture esistenti. I video che troverete in fondo all’articolo offrono una nuova dimensione della lunga eruzione del vulcano Kilauea e della distruzione che sta generando in questo angolo della Grande Isola.

Jim Kauahikaua, scienziato del Servizio Geologico statunitense (USGS), ha dichiarato che questa è solo la seconda volta in cui vede fiamme blu durante un’eruzione, definendole davvero inquietanti. Il metano può infiltrarsi nelle fratture fino a diversi metri di distanza dalla lava. Può anche provocare esplosioni quando viene incendiato nel sottosuolo. Queste esplosioni possono scagliare blocchi di roccia fino a decine di metri di distanza.

Tra le più grandi preoccupazioni rimane quella della qualità dell’aria. Nei pressi delle eruzioni nel distretto di Puna, i livelli di diossido di zolfo continuano a far stare i residenti in allerta per improvvisi ordini di evacuazione. Questa prospettiva acquista più concretezza se si considerano le esplosioni in corso in cima al vulcano, che continuano a creare colonne di cenere nel cielo e, di conseguenza, la ricaduta di cenere sulle comunità vicine.

In un’intervista il governatore David Ige ha dichiarato che l’entità della distruzione è difficile da comprendere se non si vive in prima persona. Mente cresce la preoccupazione dei residenti su cosa riserverà loro il futuro, i geologi non sono in grado di prevedere una fine dell’attività vulcanica che negli ultimi giorni è entrata in una fase più intensa e violenta. Finora risulta un solo ferito grave, un uomo colpito ad una gamba da una bomba di lava.

L’impianto geotermico di Puna, chiuso poco dopo l’inizio delle eruzioni e svuotato del pericolosissimo gas infiammabile, sembrerebbe ora al sicuro. La lava emersa da una delle fratture vicine sta formando un enorme muro che sta contribuendo a proteggere l’impianto bloccando il flusso di roccia fusa, ha spiegato Wendy Stovall (USGS).

Intanto, le autorità fanno sapere che la Norwegian Cruise Line riprenderà a fermarsi alle Hawaii dalla prossima settimana. Una buona notizia per tutte le aziende che hanno subito gravi perdite dallo stop imposto dalla compagnia di crociera.