Vulcano Kilauea, la lava continua la sua distruzione ad un ritmo incredibile: 20 case distrutte in 48 ore, 112 strutture in totale [FOTO e VIDEO]

  • Credit: USGS
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MeteoWeb

La lava del vulcano Kilauea ha distrutto almeno 112 strutture nel distretto di Puna, incluse 20 case nelle ultime 48 ore. Le autorità dichiarano che, dall’inizio delle eruzioni il 3 maggio, sono almeno 71 le abitazioni distrutte. La lava ha anche attraversato l’autostrada 132, punto di accesso fondamentale al distretto, che è stata quindi chiusa al traffico.

Diverse le fessure che rimangono attive, inclusa una che continua a creare fontane di lava alte 60 metri. I flussi di lava hanno attraversato l’ingresso principale dell’impianto geotermico di Puna, distruggendo diverse strutture, e minacciano di coprire diversi pozzi. Fortunatamente, non c’è stato alcun rilascio incontrollato di acido solfidrico né alcuna esplosione, come invece si temeva, grazie al lavoro di stabilizzazione condotto nelle settimane precedenti.

Le suddivisioni di Leilani Estates e Lanipuna Gardens, le più colpite, sono sotto ordine di evacuazione obbligatoria dal 3 maggio scorso, ma sono almeno 200 le persone che sono rimaste nelle due comunità. Le autorità informano i residenti del distretto di Puna che devono essere pronti a fuggire rapidamente, a causa del rischio di flussi di lava o di alti livelli di diossido di zolfo.

Intanto, terremoti ed eruzioni esplosive continuano a scuotere il cratere sommitale del vulcano Kilauea. Tra gli ultimi eventi più forti, un terremoto di magnitudo 4.5 si è verificato alle 2 del mattino (ora locale) di ieri vicino alla cima del vulcano, in seguito ad una grande eruzione esplosiva che ha creato un pennacchio di cenere alto 4,5 km. I geologi fanno sapere che sono state scagliate alcune rocce nell’aria, ma non sono state rese note le dimensioni.

Le esplosioni, che si susseguono ad un ritmo di due al giorno, creano pennacchi di cenere quasi continui dal cratere e, di conseguenza, ricadute di cenere sulle comunità vicine. La cenere e le altre emissioni vulcaniche dal cratere stanno aggravando le preoccupazioni sulla qualità dell’aria. Le eruzioni esplosive in cima al vulcano proseguono da settimane, ma ora si stanno verificando con maggiore frequenza.

I geologi affermano che è impossibile stabilire quando si arresteranno le esplosioni, che rimangono possibili in qualsiasi momento. Prima che iniziassero, gli esperti avevano avvisato che eventi simili potrebbero generare pesanti ricadute di cenere sulle comunità vicino alla vetta e scagliare rocce di diverse tonnellate fino ad 800 metri di distanza.