La valvola antisismica di Pier Luigi Ighina sarà testata a Reggio Calabria

La valvola antisismica di Pier Luigi Ighina sarà testata a Reggio Calabria

a cura di Redazione MeteoWeb

 

C’è una categoria di scienziati che fa la differenza: i visionari. Fu una mela che cadeva da un albero a ispirare Netwon, mentre Einstein arrivò a scoprire la teoria della relatività partendo da una domanda che si faceva da bambino “che cosa accadrebbe se potessi viaggiare su un raggio di sole?”

Nell’ambito dei visionari ci sono poi degli uomini che sono talmente avanti del loro tempo che vengono dimenticati e riscoperti dopo decenni: uno di questi è Nikola Tesla, morto poverissimo in un Hotel nonostante abbia inventato una cosa presente in tutte le nostre case: la corrente alternata, in una vicenda che lo ha visto competere con il ben più ricco e famoso Edison.
Alla categoria di Tesla, appartiene un genio italiano, morto solo qualche anno fa, di cui si sa pochissimo. Pier Luigi Ighina, collaboratore di Guglielmo Marconi, ha lasciato alcune invenzioni che sono talmente rivoluzionarie da essere trattate come ridicole.
Eppure davanti alle telecamere di Bernardo Iovene in un “Report” del 1998, il nostro Ighina, ormai novantenne, dimostrò come, utilizzando una macchina di sua invenzione, si poteva aprire uno squarcio nel cielo nuvoloso nel giro di poche decine di minuti.

Lo stesso apparato di Ighina era in grado di far materializzare le nuvole e la pioggia cambiando semplicemente il senso della rotazione.
Una inchiesta di Voyager molto più recente ha evidenziato che, poiché Ighinaera uno dei pochissimi che viveva all’interno dell’autodromo di Imola e veniva disturbato dalle gare, faceva deliberatamente piovere durante i Gran Premi di Formula Uno, tanto che venne più volte contattato dagli organizzatori affinchè interrompesse tale forma di boicottaggio.
Ma la parte più sorprendente del lavoro di Ighina è la sua valvola antisismica.

Basti pensare al 2 gennaio 1996. La notizia del giorno riguardava un terremoto con due epicentri che aveva colpito Faenza e Modena, saltando letteralmente Imola, che si trova in mezzo a queste due città, ma dove era già ben piantata nel terreno la struttura di sua invenzione. La valvola antisismica di Ighina, restò piantata per anni nel giardino della grande casa di via Romeo Galli, sino a che fu’ estratta dal terreno, a causa di una grande ristrutturazione del caseggiato, dopo che Ighina, nel 2004, venne a mancare.
In un territorio fortemente sismico comequello dello Stretto di Messina, una struttura del genere potrebbe salvare molte vite umane ed è per questo che è nato un comitato che sta autofinanziando la costruzione di una valvola antisismica nella nostra città. E’ stato stimato un costo di circa 2.600 euro per una struttura che spunterà per circa tre metri fuori dal terreno e che andrà riempita con polvere di alluminio sulla base del progetto originale disegnato da un discepolo di Ighina. E’ anche nata una pagina facebook (qui per raccogliere adesioni su un progetto che dovrebbe evitare terremoti nel raggio di 72 kilometri.

Pierluigi Ighina – Macchina della pioggia, Atomo Magnetico, Valvola antisismica. Tre delle scoperte più interessanti dello scienziato italiano “Pierluigi Ighina”.
Queste invenzioni non sono mai state ne brevettate (per sua scelta) ne commercializzate in quanto ritenute inutili, false o poco convenienti (ma solo per alcuni).
Diversi testimoni visivi possono confermare la riuscita degli esperimenti più volte riprodotti.
Alcune voci parlano di un accordo tra l’autodromo di Imola e lo scienziato per dare tregua alle piogge che regolarmente e puntualmente disturbavano le gare.

 

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