
Dopo aver colpito il nord delle Filippine e l’isola di Luzon, scaricando veri e propri diluvi, come previsto la tropical storm “Nock-ten” ha continuato la sua corsa lungo il mar Cinese Meridionale, dove è andata ulteriormente ad intensificarsi.Durante la sua marcia verso le coste cinesi meridionali e il golfo del Tonchino, la tempesta tropicale ha preso in pieno la grande isola cinese di Hainan, apportando forti piogge e violenti rovesci di pioggia, con picchi di oltre i 150-200 mm nelle 24 ore, accompagnati da venti burrascosi che hanno toccato punte di 80-90 km/h nei punti meglio esposti.Anche qui, cosi come nelle Filippine, “Nock-ten” ha causato estesi allagamenti, inondazioni e smottamenti nelle aree montuose interne, con enormi disagi per le popolazioni locali, costrette ad evacuare le proprie abitazioni per volere delle autorità cinesi.Ma la tempesta, tramite le sue bande nuvolose periferiche con vogliate dall’umida ventilazione da SO in risalita dal caldo mar Cinese Meridionale, è riuscita a scaricare abbondanti precipitazioni anche sulle estreme coste della Cina meridionale, tra la penisola di Leizhou e i distretti occidentali dello stato del Guangdong, dove si sono registrati vasti allagamenti per l’esondazione di numerosi fiumi, già seriamente ingrossati dalle forti piogge cadute sulla regione dalla fine di Giugno.In molti casi la gente è stata costretta a lasciare le proprie abitazioni che sono rimaste seriamente danneggiate o completamente allagate al proprio interno.Si parla di oltre 200.000 evacuati.Le coste e i litorali invece sono stati flagellati dalle mareggiate, con onde alte anche più di 2.5-3.0 metri, provocate dai forti venti da sud-ovest richiamati dalla stessa tropical storm.
Dopo aver interessato l’isola di Hainan e le coste meridionali cinesi, tra venerdi 29 e sabato 30 Luglio, il sistema tropicale si è diretto sul golfo del Tonchino prima di effettuare il “landfall” definitivo lungo le coste settentrionali vietnamite, non lontano dalla città di Hai Phong, allo status di tempesta tropicale.Prima del “landfall” il cuore convettivo della perturbazione tropicale ha interessato le coste settentrionali del Vietnam dando la stura a furiosi rovesci di pioggia che hanno inondato interi centri abitati e villaggi, favorendo l’ingrossamento e la successiva esondazione di vari corsi d’acqua.In alcune aree del Vietnam centro-settentrionale in meno di 24 ore sarebbero caduti oltre 200 mm di pioggia.Un vero e proprio diluvio nella giornata di ieri ha interessato la città di Vinh, qui in meno di 24 ore sono caduti più di 244 mm d’acqua.Le forti piogge cadute nelle ultime 24-48 ore hanno originato gravi eventi alluvionali in molti distretti del Vietnam centro-settentrionale, con quartieri e villaggi sommersi da oltre un metro di acqua.Le inondazioni hanno distrutto anche le coltivazioni di riso nel nord del paese.I fiumi in piena stanno trascinando verso le acque del golfo del Tonchino enormi tronchi di albero, che possono rappresentare un grave pericolo per la navigazione, e i resti di abitazioni rimaste distrutte a seguito delle drammatiche inondazioni.Purtroppo la forte ondata di maltempo ha cagionato la morte di una persona, mentre è ancora incerto il numero dei dispersi secondo quanto indicato dalle autorità locali vietnamite.Al momento “Nock-ten”, subito dopo il “landfall”, spingendosi verso l’entroterra ha perso gran parte della sua potenza venendo declassato a semplice depressione tropicale, in grado comunque di apportare forti precipitazioni in gran parte dell’area del Tonchino e sui vicini confini con il Laos.Nelle prossime ore il sistema tropicale perderà ulteriore energia spostandosi verso le aree montuose del Laos e dell’estremo nord della Thailandia.Nonostante ciò i resti di “Nock-ten”, fra oggi e la giornata di domani, riusciranno a dare luogo a forti temporali e intensi rovesci di pioggia fra l’entroterra settentrionale vietnamita, il Laos e i confini settentrionali thailandesi, dove si teme per la possibile esondazione di qualche fiume già in piena.La presenza del minimo depressionario tropicale con valori poco sopra i 1000 hpa, tra il nord del Vietnam e il Laos settentrionale, determinerà una netta intensificazione dei venti monsonici sud-occidentali tra il golfo del Siam e sul mar delle Andamane.Nei prossimi giorni in quest’area, oltre alle piogge persistenti e ai venti intensi, si potranno verificare delle insolite mareggiate lungo le coste più occidentali della Thailandia e quelle più meridionali del Myanmar (ex Birmania).

Nel frattempo il Pacifico occidentale sforna un nuovo super-tifone; “Muifa”
Nel frattempo sul Pacifico occidentale nasce una nuova tempesta che è stata denominata “Muifa” dai meteorologi giapponesi.”Muifa” è nato nei giorni scorsi a seguito dell’evoluzione di una intensa “tropical wave” proveniente dai mari della Micronesia.Fortunatamente il ciclone si trova relegato, almeno per ora, in mare aperto, lontano dalle terre emerse.Passando sopra le calde acque superficiali del Pacifico occidentale la tempesta è riuscita ad acquistare una enorme mole di energia, tanto da intensificarsi in poche ore è trasformarsi in un super-tifone di 4^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti sostenuti che toccano i 232 km/h e raffiche di picco molto più forti.Per un brevissimo periodo, alle 18:00 UTC di sabato 30 Luglio, il tifone è riuscito a raggiungere la 5^ categoria Saffir Simpson, con venti davvero violenti fino a 257 km/h.Un vero mostro della natura.Poi l’intensità è calata un pò pur mantendo la 4^ categoria, con venti medi sostenuti che hanno superato la soglia dei 232 km/h.Nelle prossime ore “Muifa”, da super-tifone, si spingerà verso nord andando ad interessare il mar delle Filippine nel tratto ad est dell’isola di Luzon, con venti molto violenti che supereranno i 200 km/h all’interno dell’area perturbata, attorno l’occhio della tempesta.In mare aperto sono attese ondate alte più di 10 metri.Mantendo questa rotta “Muifa” rimarrà in mezzo al Pacifico occidentale anche per i prossimi giorni, con una tendenza a piegare più verso nord-ovest nella giornata di martedi .Entro mercoledi il tifone, transitando sopra acque più fredde andrà ad indebolirsi, avvicinandosi sempre più all’arcipelago delle Ryùkyù che potrebbero essere investite dalla seconda parte di mercoledi.Il passaggio del tifone, che dovrebbe mantenere la 3^ o 2^ categoria, causerà abbondanti piogge, forti tempeste di vento e imponenti mareggiate in tutto l’arcipelago delle Ryùkyù fra mercoledi e la giornata di giovedi.


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