“Credo di aver fatto tutto in coscienza per il mio Paese“. Cosi’ il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha chiuso la presentazione alla stampa del decreto anticrisi, del valore di 45,5 miliardi in due anni, approvato ieri dal Governo, testo che, dopo la controfirma del Capo dello Stato, dalla mezzanotte sara’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per poi passare il 22 agosto all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato. Tremonti ha ribadito che il Governo non porra’ la questione di fiducia in Parlamento (“Credo sia stata una scelta saggia – ha spiegato -. L’abbiamo fatto pensando che il testo sia talmente serio e impegnativo da impegnare la classe politica e il Parlamento per l’interesse generale“) e ha respinto le critiche di chi sostiene che la situazione attuale poteva essere prevista. “Non e’ cosi’ e basta vedere la curva degli spread per capire quello che e’ successo“. La crisi, ha aggiunto, “non riguarda solo l’Italia” e ha subito “un’accelerazione drammatica” negli ultimi giorni e forse non si sarebbe arrivati fin qui “se ci fossero gli Eurobond“. Per ora, ha affermato rispondendo a una domanda dei giornalisti, il Governo non prevede una revisione delle stime del Pil per effetto della manovra. “L’impatto delle norme di liberalizzazione, di semplificazione puo’ essere significativo per il Pil, ma e’ difficile dire quanto e come – ha sostenuto -. Sappiamo che ci sono andamenti dell’economia mondiale che hanno effetto sulle economie nazionali“.
Curioso siparietto, in sala stampa, sulla cravatte del Ministro: ”è della scuola di diritto di Yale”, ha risposto Tremonti al giornalista che gli ha fatto una domanda sull’accessorio insolito e abbastanza vistoso.
Quella di Yale, nel Connecticut, e’ una delle piu’ antiche e rinomate universita’ degli Stati Uniti, alla quale si sono formati anche diversi presidenti degli Usa.
Ecco i punti principali del testo varato da Palazzo Chigi ieri sera:
– LAVORO Limitazione dell’abuso dei tirocini e definizione del reato di caporalato con le relative sanzioni. Con il decreto, ha spiegato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, “non e’ stato toccato l’articolo 18”, anche se previo accordo tra le parti non puo’ essere esclusa la possibilita’ di licenziamenti senza giusta causa (eccezion fatta per i licenziamenti discriminatori e a ridosso delle maternita’). Per quanto riguarda i contratti e’ prevista dunque l’estensione ‘erga omnes’ verso tutti i dipendenti degli accordi coerenti con l’intesa interconfederale, sul modello di Pomigliano e Mirafiori.
– RODIN HOOD TAX Con la reintroduzione della Robin Hood tax sul settore dell’energia il Governo conta di ottenere circa due miliardi di euro. I dodici miliardi di tagli previsti sia per i ministeri che per gli enti locali (equamente divisi) potrebbero cosi’ scendere a 10.
– CONTRIBUTO SOLIDARIETA’ Sara’ pari al 5% per i redditi sopra 90.000 euro e del 10% sopra 150.000 per tre anni, avra’ effetto a partire dal 2011 e sara’ deducibile dal reddito. Il prelievo riguardera’, con lo stesso tetto, anche i lavoratori autonomi a partire dal 2012 e fara’ ovviamente riferimento al reddito dell’anno precedente dichiarato dagli stessi lavoratori.
– PIU’ TASSE SU RENDITE Ci sara’ un’unica aliquota: la tassazione sulle rendite finanziarie, esclusi i titoli di Stato, sale dal 12,5% al 20%, mentre quella sui depositi bancari scende dal 27% al 20%.
– LOTTA ALL’EVASIONE, SENZA FATTURA SANZIONI PIU’ ASPRE Anche sul fronte della lotta all’evasione, diminuisce il limite per le transazioni in contanti che vengono ridotte a 2.500 euro. Sono inoltre previste sanzioni piu’ aspre per coloro che non rilasceranno fatture fino alla chiusura dell’attivita’ o alla cancellazione dagli ordini professionali. E’ poi prevista una rimodulazione degli studi di settore.
– PENSIONI Interventi sulle pensioni per un miliardo di euro dal 2012. L’innalzamento progressivo dell’eta’ per le pensioni di vecchiaia delle donne da 60 a 65 anni viene anticipato al 2016 invece che al 2020.
– ENTI Saranno soppressi tutti gli enti fino a 70 dipendenti – ADDIO AI PONTI Accorpamento delle festivita’ laiche alle domeniche come avviene in Europa.
– STATALI, TFR RITARDATO L’indennita’ di buonuscita dei lavoratori del settore pubblico sara’ corrisposta con due anni di ritardo nel caso di cessazione anticipata del rapporto di lavoro rispetto alla pensione di vecchiaia. Stop alle promozioni prima del pensionamento
– AUMENTO ACCISE TABACCHI Tra le misure prese per fronteggiare la crisi c’e’ anche l’aumento delle accise sui tabacchi. Previsti interventi anche sui giochi.
– COSTI DELLA POLITICA, TAGLIO PROVINCE E STOP A VOLI BLU Riduzione e accorpamento di Province sulla base del censimento del 2011 (“Quelle sotto i 300 mila abitanti o fino a tremila chilometri quadrati di superfice”, ha spiegato il ministro Calderoli, che riguardera’ tra le 29 e le 35 province) e dimezzamento dei consiglieri e assessori. In generale, ha aggiunto Calderoli, “si avra’ la riduzione di quasi 50 mila poltrone politiche, elettive, cui si sommano diverse migliaia di dipendenti” (il calcolo fatto dal ministro e’ un passaggio da 140.000 a 53.000 da inizio legislatura a entrata in vigore del dl). Tra le altre misure c’e’ poi lo stop ai voli blu. Tutti, non solo i politici ma anche amministratori pubblici, dipendenti dello Stato e componenti di enti, potranno volare solo in classe economy.
– SISTRI E CNEL Con il decreto si abolisce il Sistri, il sistema per la tracciabilita’ dei rifiuti e il Cnel verra’ ridimensionato, passando da 121 a 70 componenti.


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