Nubifragio nel Reggino: altre foto dei danni

Il nostro corrispondente dal Reggino, Francesco Barillà, ha scattato nelle scorse ore un nuovo reportage dei danni provocati dal nubifragio di ieri mattina nella periferia nord della Città dello Stretto, dopo quello già pubblicato nei precedenti aggiornamenti.
Ci sono stati danni in via marina a Gallico e a Catona, dove un lampione dell’illuminazione del lungomare è stato divelto, detriti di vario genere lungo tutta la via Nazionale. Allagamenti ovunque nella zona costiera ma anche nelle case dei borghi collinari. Danni ingenti alle coltivazioni in tutto il territorio tra Villamesa, Rosalì, Salice e Arghillà: la violenta grandinata non ha risparmiato uliveti, vigneti nè altre piantagioni (come i fichi d’india, che fino a ieri erano cariche di frutti). Pessima la situazione anche a Villa S. Giuseppe, ma soprattutto a Pettogallico e sulla strada provinciale che sale verso Villamesa, già disastrata dalle numerose frane di marzo mai messe in sicurezza e con la terra mai rimossa dal bordo stradale. Proprio nel centro di Pettogallico una frana ha interrotto la circolazione e solo l’intervento dei mezzi meccanici ha impedito che la piccola frazione rimanesse divisa in due. Vetri rotti, grossi rami divelti dal furore della grandine e del vento, tetti scoperchiati e auto danneggiate a Mulini. Sempre a Mulini, dove la Provincia era ancora al lavoro per liberare il grosso fronte franoso caduto a marzo, nuovi movimenti di terra complicheranno nei prossimi giorni l’attività dei mezzi meccanici. Fango, terra e pietre ovunque tra le Vallate del Gallico e del Catona. Minuti di paura in tutto il territorio, soprattutto per chi si trovava per strada. Gravi danni alle colture, alle abitazioni e ai veicoli a causa della grandine che ha raggiunto i 4cm di diametro anche nelle località preaspromontane e aspromontane di Laganadi, S. Alessio e S. Stefano (a Laganadi la SP7 per S. Alessio è stata bloccata per alcune ore); problemi di allagamenti anche sull’A3.
Ora non resta che fare la conta dei danni e sperare che il maltempo sia più clemente con questi territori, che già il 3 settembre 2010 erano stati pesantemente colpiti da nubifragi.
Le foto sono del pomeriggio, successive alle prime operazioni di pulizia da parte di mezzi meccanici un pò ovunque (a Catona è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco).