Stretto di Messina: il reportage di Alessandro Gandolfi premiato come ‘Best Edit Award’

Soffro un po’ di vertigini, l’altezza non mi piace eppure sorvolare lo Stretto a bordo dell’elicottero del V reparto volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria (con il portellone sempre aperto) è stato un piacere. Gli uomini del comandante Saverio Urso mi hanno ancorato al sedile, non c’era alcun pericolo, anche se preferivo osservare fuori attraverso il mirino della mia Nikon: fa meno effetto… L’idea di raccontare l’area dello Stretto come un unicum geografico, un luogo dove il mare non divide ma spesso unisce, è venuta a Francesco Scarpino di Bluocean (www.bluocean.it), quando mi ha invitato a tenere un workshop di fotografia sullo Stretto. Il workshop, frequentato da una decina di allievi, era patrocinato da National Geographic Italia.
Soffro un po’ di vertigini, l’altezza non mi piace eppure sorvolare lo Stretto a bordo dell’elicottero del V reparto volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria (con il portellone sempre aperto) è stato un piacere. Gli uomini del comandante Saverio Urso mi hanno ancorato al sedile, non c’era alcun pericolo, anche se preferivo osservare fuori attraverso il mirino della mia Nikon: fa meno effetto… L’idea di raccontare l’area dello Stretto come un unicum geografico, un luogo dove il mare non divide ma spesso unisce, è venuta a Francesco Scarpino di Bluocean (www.bluocean.it), quando mi ha invitato a tenere un workshop di fotografia sullo Stretto. Il workshop, frequentato da una decina di allievi, era patrocinato da National Geographic Italia.

Continua a dare frutti la partnership Bluocean-National Geographic attraverso il Bluocean’s Workshop 2011, appuntamento ufficiale patrocinato da National Geographic Italia. La redazione americana di National Geographic premia il photo-reporter parmigiano, Alessandro Gandolfi, per il reportage sull’Area dello Stretto, ideato e prodotto da Bluocean, e pubblicato sul numero italiano di Settembre 2011 della rivista, con il “Best Edit Award”; riconoscimento che, ogni mese, la redazione di Washington del National Geographic assegna al miglior servizio pubblicato fra tutte le numerose edizioni nazionali del magazine.

Un premio prestigioso per una delle più importanti firme di National Geographic, Alessandro Gandolfi, che per una settimana ha diretto proprio a Reggio Calabria il workshop di fotografia prodotto da Bluocean “L’arte di documentare con l’immagine. La Calabria e l’area dello Stretto: sfumature inedite di una terra antica” al quale hanno partecipato corsisti provenienti da molte regioni d’Italia.

Le immagini, corredate da un approfondito articolo del giornalista di “Repubblica” Francesco Merlo, raccontano le bellezze naturali di un’area geografica ricca di spunti naturalistici straordinari e di tradizioni da tutelare.
Ne “il diario del fotografo” pubblicato su nationalgeographic.it, Gandolfi racconta la sua esperienza, da docente del workshop e da photoreporter, che lo ha portato a conoscere da vicino il territorio e le genti dell’Area dello Stretto di Messina.

Per la seconda volta il fotografo Gandolfi riceve il “Best Edit Award” (il primo gli è stato assegnato nel febbraio del 2010 per il reportage testo fotografico sul sito archeologico di Hierapolis, in Turchia).
Un racconto tanto apprezzato da convincere anche i più severi photoeditor di Washington ad assegnare nuovamente l’ambito Best Edit Award ad Alessandro Gandolfi.

Il fotoracconto del viaggio tra Scilla e Cariddi, luoghi di confine che da secoli attendono – o temono – di essere riuniti da un ponte. Il diario del fotografo del reportage: Il ponte che non c’è, da Nat Geo Italia settembre (testo di F. Merlo).

Le foto di Alessandro Gandolfi con le sue didascalie.