Gravi alluvioni mettono in ginocchio gli stati dell’America centrale; vittime e danni ingenti

Inondazioni in Honduras

Dopo i gravi eventi alluvionali che hanno messo sott’acqua mezza Thailandia, cagionando la morte di oltre 300 persone e danni materiali ancora incalcolabili, anche in America centrale le cose non è che vanno poi cosi tanto meglio, anzi. Da settimane, infatti, quasi tutti gli stati dell’America centrale sono martellati da continue e battenti piogge torrenziali che stanno provocando gravi inondazioni, frane e smottamenti fra Panama, El Salvador, il Guatemala, l’Honduras, il Costa Rica fino alle coste meridionali pacifiche messicane. I diluvi più intensi si sono concentrati proprio lungo la costa pacifica e sui versanti montuosi meglio esposti. Basti pensare che per esempio nella caldissima San Miguel, in El Salvador, che è una città caldissima e secca, da ben 9 giorni non si toccano i +30° a causa delle precipitazioni persistenti e dei cieli coperti. Ciò non capita molto spesso. In alcune aree gli accumuli registrati sono davvero eccezionali e toccato picchi sui 150-200 mm giornalieri. Addirittura a San Jose, la capitale del Costa Rica, ad oltre 1170 metri di altezza, è andata peggio, con accumuli giornalieri che hanno sfondato il muro dei 260 mm in pieno centro. Qui dal 10 ottobre non si toccano più i +30° per i cieli coperti e le piogge persistenti da giorni. Ma le forti piogge, non legate al passaggio di cicloni tropicali organizzati, hanno investito anche le coste pacifiche messicane fino alla città di Manzanillo. Le situazioni più difficili le troviamo in Costa Rica, El Salvator e l’Honduras, dove sono segnalate estese inondazioni per lo straripamento dei principali corsi d’acqua. Altre forti piogge e temporali torneranno a colpire Panama, il Costa Rica, El Salvador, il Guatemala e gli altri paesi dell’America centrale nei prossimi giorni.