Perturbazione Africana in rotta sul sud Italia, ma i suoi effetti sono un’incognita

E’ ormai imminente l’arrivo dell’attesa perturbazione Africana sull’Italia meridionale: poche ore fa anche la protezione civile ha diffuso un’allerta meteo spiegando che ci saranno “piogge e temporali a partire dalle prime ore di sabato 22 ottobre, localmente anche molto intensi sulle estreme regioni meridionali, in particolare su Sicilia e settori ionici. I fenomeni saranno accompagnati da fulmini e raffiche di vento”. Anche il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare ha diffuso un’allerta chiara, pur facendo slittare di qualche ora in avanti l’arrivo dei fenomeni più intensi. “Dalla serata di sabato 22 ottobre – scrivono infatti gli esperti – nuovi temporali assumeranno forte intensità sulla Sicilia, estendendosi nella notte successiva e nella mattinata di domenica 23 alla Calabria Jonica e alla Puglia Salentina“.
Le previsioni per questa nuova perturbazione in transito sul nostro Paese, però, sono molto difficili e complesse, come accade ogni volta che ci ritroviamo di fronte a un peggioramento proveniente dall’Africa, che è indecifrabile per una serie di motivi, alcuni di natura assolutamente naturale, altri legati alla carenza di stazioni meteorologiche, e quindi di dati in tempo reale, dal “continente nero”.
Osservando gli ultimi aggiornamenti delle mappe satellitari, notiamo un esteso fronte nuvoloso con pochi deboli temporali e qualche pioggia sparsa non più forte che “moderata”, ma il sistema perturbato sta risalendo verso nord e sicuramente nelle prossime ore, passando sulle calde acque del Canale di Sicilia, si intensificherà dando vita a violenti temporali che colpiranno le isole Pelagie, Malta, Lampedusa e Pantelleria in modo violento.
I fenomeni più intensi, poi, risaliranno verso nord/est colpendo alcune zone della Sicilia, soprattutto nelle aree meridionali e orientali dell’isola, e poi la Calabria Jonica e il Salento, ma in questo caso più che mai è meglio affidarsi al nowcasting e seguire in tempo reale l’evoluzione del peggioramento, anzichè azzardare previsioni dettagliate che risulterebbero più che mai poco affidabili.

 

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