Partirà a dicembre una spedizione per studiare lo stato di salute dei ghiacci in uno dei luoghi piu’ a rischio dell’Antartide, Pine Island. La missione, finanziata dagli Stati Uniti attraverso Nasa e National Science Foundation (Nsf) statunitense, servira’ a fare luce sui meccanismi con cui la circolazione dell’acqua dell’oceano sotto la calotta faciliti lo scioglimento del ghiacciaio e l’innalzamento del livello del mare. Il gruppo di 13 ricercatori sara’ guidato da Robert Bindschadler, glaciologo emerito del Goddard Space Flight Center della Nasa a Greenbelt. La partenza della spedizione e’ prevista a meta’ dicembre dalla base antartica Usa di McMurdo e trascorrera’ sei settimane sul ghiacciaio. Grazie a strumenti piu’ tradizionali e a sofisticate apparecchiature oceanografiche, i ricercatori raccoglieranno dati per valutare la forma della cavita’ sotto la calotta e chiarire come le correnti oceaniche piu’ calde vi entrino fino a sciogliere la parte inferiore del ghiacciaio. ”L’obiettivo del progetto e’ determinare le cause per cui il ghiacciaio di Pine Island ha iniziato a scaricare ghiaccio nell’oceano sempre piu’ rapidamente”, spiega Scott Borg, direttore del gruppo dell’Nsf che coordina tutta la ricerca degli Stati Uniti in Antartide. ”Questo – aggiunge – potrebbe avere un impatto significativo sull’innalzamento globale del livello del mare nel prossimo secolo”. Secondo Bindschadler ”il ghiacciaio di Pine Island e’ lo scenario principale dove si sta svolgendo l’azione in Antartide” e ”capire come e perche’ si sta sciogliendo e’ ancora piu’ urgente oggi di quanto non lo fosse cinque anni fa, quando e’ nato il progetto”.
Antartide: spedizione Nasa per studiare le condizioni dei ghiacci


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