
Il forte temporale autorigenerante che da ore continua a funestare buona parte del versante ionico messinese e la città peloritana si è sviluppato nel tratto di mare antistante la costa di Giarre, Fiumefreddo e Giardini Naxos. Proprio qui si è creata l’area di convergenza in quota che ha dato la genesi alla struttura temporalesca che giunta in prossimità dell’area dello stretto di Messina è come esplosa in vari Cluster autonomi, ma legati fra loro in un unico sistema convettivo. Pensate che proprio in prossimità della dorsale peloritana le nubi temporalesche, costantemente alimentate da un “Updraft” (il punto dove si sprigiona la forte corrente ascesionale che alimenta i cumulonembi) posizionato lungo l’imboccatura meridionale dello stretto, la sommità delle nubi temporalesche ha sfondato i 12 km in altezza, fino al limite della troposfera per le nostre latitudini. In questo modo il sistema temporalesco è stato in grado di rimanere quasi stazionario, apportando continue precipitazioni tra il versante orientale dei Peloritani, il versante ionico messinese e l’area dello stretto di Messina, dove si sono registrate persino delle occasionali grandinate.
La multicella temporalesca è tenuta in vita da una convergenza che persiste nei medi-bassi strati lungo il versante orientale dei monti Peloritani, tra un umido flusso sciroccale che interagisce con una corrente molto umida e più instabile che scorre da S-SO, sopra le creste dei monti Peloritani. Per questo ci aspettiamo una persistenza dei fenomeni temporaleschi fino alla serata successiva, almeno fino alla serata, allorquando il sistema temporalesco andrà gradualmente a sgonfiarsi spostandosi sul basso Tirreno. Su Messina e lungo l’area dello stretto a breve dovrebbero arrivare delle maggiori schiarite, con una pausa della fenomenologia. Ma bisogna fare molta attenzione alla gran quantità d’acqua che sta cadendo lungo la dorsale peloritana, dove solo nella caserma di Ziriò si sfondati i 150 mm in pochissime ore. Ancora più incredibili gli oltre 150 mm di Saponara, diluiti in meno di 5 ore. Tutta questa quantità d’acqua caduta sulle alture sopra Messina sta letteralmente ingrossando i vari torrenti che attraversano la città, che nelle prossime ore saranno costretti a scaricare a valle una enorme mole di acqua e detriti pronta a riversarsi sullo stretto. Per questo raccomandiamo tutti i cittadini di evitare di sostare lungo le fiumare.


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