Su facebook il reportage-denuncia della “bomba torrenti” di Messina, allarme per le condizioni di Pace e Annunziata. Tutte le foto

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    Era il 27 settembre 1998 e dopo una giornata di piogge torrenziali, la zona nord di Messina fu invasa dal fango. I torrenti Annunziata e Pace, in piena da ore, strariparono in più aree del loro corso e l’ondata di piena uccise 5 persone. Da quel giorno le autorità competenti avviarono una serie di interventi sulle due fiumare, e promisero che lì non sarebbe mai successo nulla di grave. Intanto negli ultimi anni a Messina si continua a morire per le alluvioni: è successo pochi giorni fa a Saponara, ancora peggio era andata nelle zone Joniche di Giampilieri e Scaletta il 1° ottobre di due anni fa. Fortunatamente l’Annunziata e il Pace, dopo il tragico evento di 13 anni fa, non sono più stati teatro di eventi calamitosi ma non certo perchè è stato fatto qualcosa di valido, ma grazie a una natura che fino ad oggi è stata più clemente con Messina città, “graziata” dalle piogge più forti nei giorni in cui la provincia è stata devastata dalle alluvioni. Il 1° ottobre 2009 a Messina centro sono caduti appena 70mm di pioggia a fronte degli oltre 300 di Giampilieri; martedì scorso addirittura a Messina solo poche gocce d’acqua (tra 4 e 6mm!) mentre i Peloritani venivano colpiti da una vera e propria “bomba temporalesca” con accumuli fino a 360mm a Castroreale.
    Ma quando la pioggia tornerà così forte su Messina città, cosa succederà?
    Osservando le attuali condizioni dei torrenti Annunziata e Pace, quelli più a rischio perchè nella zona più piovosa della città e già tratro di un dramma alluvionale 13 anni fa, è difficile immaginare che tutto possa andare liscio.
    La pagina di facebook Messina Ieri e Oggi ieri ha realizzato un reportage approfondito proprio lungo i torrenti Annunziata e Pace. Un Reportage che sa di denuncia, perchè evidenzia le condizioni davvero critiche dei due corsi d’acqua, abbandonati a sè stessi. In coda all’articolo una galleria con alcune delle foto pubblicate su facebook.
    Dopo il 1998 sono state fatte numerose opere di contenimento, ma non ne è seguita la manutenzione necessaria a preservare i letti fluviali da possibili eventuali nuovi eventi estremi che nessuno di noi si augura, ma che purtroppo in natura è normale si ripetano.
    Compito dell’uomo è adattarsi alla natura e ai suoi eventi. E, a Messina, fino ad oggi questo non è stato fatto.
    La nostra speranza è che sull’onda emotiva dell’ennesima tragedia, le autorità si diano una mossa e decidano di affrontare di petto la situazione, risolvendola una volta per tutte. Se sarà così la morta del piccolo Luca Vinci e di Giuseppe e Luigi Valla non sarà stata inutile.