Bisogna “organizzare la mobilita’ delle persone che entrano in citta’ la mattina e se ne vanno la sera, con misure straordinarie a supporto del tpl (trasporto pubblico locale) in queste due direzioni”. Questa la ricetta indicata dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, per liberare le citta’ dalla morsa del traffico e quindi dallo smog. Intervenuto al convegno “Ambiente e mobilita’: scelte per un futuro sostenibile”, organizzato da Roma Capitale, Clini ha spiegato la necessita’ di “mezzi efficienti, ferrovie, parcheggi di scambio”, perche’ “non abbiamo grandi speranze di risolvere il problema dello smog lavorando solo dentro le citta'”. Poi si puo’ intervenire anche al loro interno, “ampliando le aree pedonali e le ztl”, ha aggiunto il ministro ribadendo che “il blocco del traffico o le targhe alterne possono aiutare, ma nonostante questo, quando ci sono condizioni climatiche sfavorevoli, la concentrazione degli inquinanti rimane alta”.
La necessita’ di intervenire sulla mobilita’ delle persone che si muovono da e verso le citta’ e’ dettata, secondo Clini, dal bisogno di “liberare le grandi citta’ dall’assedio esterno delle automobili” perche’ il loro problema “spesso non e’ dentro ma attorno”. durante il convegno di stamani e’ stato presentato anche un rapporto, redatto per Roma capitale da Formiche e Luiss, su ‘Scenari e opzioni per una mobilita’ sostenibile’ e il ministro ha colto l’occasione per ricordare le iniziative intraprese in collaborazione con il Campidoglio: “un parco pubblico di auto elettriche, che puo’ essere un volano per diffondere il loro utilizzo nella citta’ storica, il piano di riqualificazione energetica della citta’ nell’ambito del Patto dei Sindaci; lo sviluppo di reti intelligenti per assicurare la distribuzione dell’elettricita’ in maniera sostenibile e con l’utilizzo di fonti rinnovabili”.


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