Le sorprendenti anomalie dell’estate australe; dal caldo record in Antartide al brusco...

Le sorprendenti anomalie dell’estate australe; dal caldo record in Antartide al brusco raffreddamento nell’Australia sud-orientale

Colonia di Pinguini cerca un pò di refrigerio nelle gelide acque antistanti le coste antartiche
Gli effetti del caldo che da settimane attanaglia il continente antartico

La meteorologia è una scienza che non finisce mai di sorprendere. Quanto sta accadendo in queste ultime settimane nell’emisfero australe lo dimostra ampiamente. Difatti l’Antartide, in questa pazza estate di inizio 2012, continua ad essere interessato da imponenti discese di aria molto mite, di matrice oceanica, che dalle coste antartiche penetra fino all’interno del Plateau ghiacciato, determinando dei bruschi rialzi termici, dell’ordine anche dei +8° +10° rispetto alle consuete medie di stagione. Nei giorni scorsi in molte aree dell’Antartide si sono registrate delle temperature massime prossime ai record assoluti, con picchi davvero eccezionali. Su tutti il dato più clamoroso è quello della stazione di Concordia, dentro il Plateau, ad oltre 3232 metri di altezza, che lo scorso giovedi 12 Gennaio è riuscita ad archiviare una temperatura massima di ben -15.9°. Valore che gli permette di migliorare il proprio record di caldo assoluto. Oltre ai -15.9° di Concordia sono notevoli le massime che nei giorni scorsi si sono toccate lungo le zone costiere antartiche, colpite in pieno dalla ritornante mite che scivola dalle medie latitudini oceaniche. In alcune basi si sono misurati valori prossimi i +12° +13°, largamente superiori alle medie estive, per diversi giorni. Ora sta per cominciare la seconda fase dell’estate antartica, quella che influenza direttamente le regioni oceaniche e sub-polari che proveranno ad attaccare i rispettivi record di caldo assoluti. I primi segnali si sono già visti nelle isole Falklands, appartenenti al Regno Unito, che si dichiara sovrana in quanto nel 1833 aveva edificato una base navale e nel 1837 un ufficio di amministrazione coloniale, ma da sempre rivendicate dall’Argentina, che le considera tuttora parte integrante del proprio territorio nazionale, in base al fatto che nel 1829 vi aveva edificato una caserma e un porto per la protezione degli abitanti argentini. Tale contesa porto ad un conflitto militare, tra Argentina e Regno Unito, che vide la vittoria dei britannici. Lo scorso lunedi 9 Gennaio la stazione di Mount Pleasant, nel cuore delle Falklands, registrò una temperatura massima prossima ai +26°, avvicinandosi al rispettivo record assoluto. Record di caldo nuovamente sfiorato all’isola di Weddel. Non è escluso che nei prossimi giorni si possano stabilire dei nuovi record di caldo anche in queste isole.

Colonia di Pinguini cerca un pò di refrigerio nelle gelide acque antistanti le coste antartiche

Ma mentre sul continente antartico e sulle coste limitrofe si continuano a battere nuovi record di caldo, con anomalie termiche positive davvero spaventose persino nel pieno dell’estate australe, in alcune aree dell’emisfero meridionale si sente l’influenza delle fredde masse d’aria di matrice polare che dal Polo Sud si dirigono verso latitudini più settentrionali, favorendo bruschi raffreddamenti tra l’Australia meridionale e la Nuova Zelanda. Infatti, all’inizio della scorsa settimana, uno spettacolare calo termico, indotto dalla risalita di un importante blocco di aria fredda in arrivo dalle coste antartiche, sotto sostenuti venti da SO e O-SO, ha interessato tutto il settore sud-orientale dell’Australia, favorendo delle eccezionali gelate estive nelle zone montuose. Pensate che le temperature sono crollate fino a -3° -2° sulle montagne del sud-est, ma valori prossimi agli si sono misurati anche a quote di media collina, evento più che raro per l’estate. Lo scorso giovedi 12 Gennaio si sono archiviate diverse gelate tra cui i -3.7° di Crackenback, i -3.1° di Mount Gotha e i -2.0° di Falls Creek. Rammendo che si tratta di località tutte poste ad oltre 1700-1800 metri di altezza.

Incredibili le anomalie termiche positive sul continente antartico

Nonostante l’altitudine le gelate che si sono registrate sono davvero considerevoli se si pensa che Gennaio è uno dei mesi cardine dell’estate australe. Il calo termico, con l’avvento dei freddi venti da O-SO che scavalcano le Alpi Australiane per riversarsi sulle coste sud-orientali, si è esteso anche nei bassi strati. Davvero sorprendente quello che è capitato nella capitale Canberra dove ha persino rischiato di fioccare in piena estate. Sul vicino aeroporto ha piovuto con una temperatura attestata sui +4°. La neve a Canberra, capitale del territorio australiano, è davvero una rarità, persino in inverno, figuriamoci in estate. Nella bella città australiana non nevica da oltre un quarto di secolo. La nevosità di Canberra può essere paragonata, tanto per fare un confronto a casa nostra, a quella dell’isola di Pantelleria. L’ultima fioccata su Canberra risale al 1986. Molti i record di freddo, mensili, caduti. Fra quelli più importanti citiamo; Tidbinbilla +13.0°, Thredbo +1.3°, Mount Buller +0.9° e Mount Gotha +0.6°. Tra questi vi è pure il record mensile di freddo per tutta l’Oceania di massima più bassa mai registrata. Bisogna però sottolineare che in molti di quei siti montagnosi ci sono solo una ventina di anni di rilevazione.

La base di Concordia in una vecchia immagine del 2002

Tra le forti ondate di calore che stanno colpendo molte aree dell’Antartide e l’incredibile raffreddamento che nei giorni scorsi ha raggiunto l’Australia sud-orientale c’è un collegamento climatico diretto. Difatti, con l’indebolimento delle forti correnti occidentali, le meglio note “Westerlies”, che dominano sui mari sub-antartici, aumentano gli scambi di calore fra polo e tropici, che diventano sempre più veloci, scorrendo lungo i meridiani attorno i grandi “Centri d‘Azione“ (robusti promontori anticiclonici) che si distendono su posizioni più meridiane. Ciò fa schizzare verso l’alto il valore dell’indice SAM (Southern Annular Mode-Antartic Oscillation) che contribuisce a pilotare verso le coste antartiche correnti di aria molto mite, di origine sub-tropicale, che in un secondo momento riescono a penetrare all’interno del Plateau ghiacciato, generando questi sensibili rialzi termici nel cuore del Polo Sud. Di tutta risposta, mentre il Plateau antartico si inizia a riempire di aria mite di matrice oceanica, che si intrufola dentro il continente antartico rompendo lo strato di inversione termica, l’aria molto gelida e pesante preesistente sull’entroterra interno viene scalzata verso l’esterno da quella più calda in entrata, sobbalzando rapidamente verso le aree costiere e i mari sub-antartici, tramite fortissimi venti “Catabatici” che possono divenire anche particolarmente violenti, con raffiche ad oltre 200 km/h. Questi flussi gelidi escono a gran velocità dall’Antartide per risalire lungo i meridiani verso latitudini superiori, generando bruschi ma brevi raffreddamenti tra l’area sud-americana, la Nuova Zelanda e l’Australia meridionale, con cali termici davvero incredibili per la stagione estiva. Tali condizioni meteo/climatiche dovrebbero continuare a caratterizzare il proseguo di questa estate australe, sempre più ricca di sorprese e colpi di scena, almeno fino ai primi giorni del mese di Febbraio, con l‘indice SAM (Southern Annular Mode-Antartic Oscillation) ancora molto elevato che agevolerà nuovi intensi scambi meridiani fra polo e area tropicale, con conseguenti avvezioni calde dirette verso le coste antartiche e ondate di freddo pronte a risalire verso l‘area australiana/neozelandese o il sud-america.

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