Ne stiamo parlando approfonditamente da qualche tempo, e ormai che la sonda russa Phobos-Grunt debba impattare sulla superficie terrestre non è più una novità. Ciò che resta un mistero è ancora il luogo esatto di impatto, tanto che a distanza di poche ore dall’evento le stime vengono drasticamente modificate. Si era ipotizzato che la sonda potesse cadere in Afghanistan, poi nell’Oceano indiano, ad Ovest di Giacarta, e successivamente nel Madagascar. La nuova stima parla invece dell’Oceano Atlantico, a circa 1600 Km a Sud di Buenos Aires. Si è consapevoli che questa ipotesi potrà essere ancora modificata nelle prossime ore con ulteriori stime più accurate. L’unica certezza è la sua caduta verso il nostro pianeta, in un tratto compreso da Londra alle isole Falkland. Circa due ore prima dell’impatto, l’esercito statunitense pubblicherà l’ultima previsione disponibile e probabilmente la più accurata per il pubblico. Sino ad allora i possibili luoghi di caduta potrebbero cambiare anche più di una volta. Il rientro di questo ulteriore detrito orbitale, segue il recente satellite UARS della NASA e l’ancora più recente satellite tedesco ROSAT, caduto nel mese di Ottobre 2011. Fortunatamente in entrambi i casi nessuno ha lamentato eventuali danni, dal momento che i frammenti sono andati ad impattare nel nostro Oceano. I funzionari russi non sono ancora sicuri del motivo per il quale si sia verificato questo ennesimo fallimento, anche se recentemente si è addirittura ipotizzato una sorta di sabotaggio da parte degli Stati Uniti, in una vera e propria dichiarazione da guerra fredda spaziale. Nella fotografia in alto possiamo notare la sonda spaziale mentre sta cadendo in maniera incontrollata verso il nostro pianeta.
Sonda russa: la nuova stima dice Oceano Atlantico. La foto mentre precipita sulla Terra


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