Il gelido burian sfonda fin nel Sahara algerino: forti nevicate copriranno tutto l’Atlante Telliano e nevicherà pure su Algeri

Una parte dell’aria gelida che ha invaso l’Europa si sta versare anche sull’Africa nord-occidentale, determinando una severa fase invernale in buona parte dei territori dell’Africa nord-occidentale, con temperature pronte a piombare abbondantemente al di sotto degli zero gradi, mentre forti nevicate stanno per ammantare di neve fresca i rilievi dell’Atlante algerino sin dalla bassa collina, con i fiocchi bianchi pronti a svolazzare sulle coste vicino Algeri. La configurazione che si sta realizzando è davvero tosta è rischia di sommergere di neve i monti dell’Atlante algerino già dalle basse colline, con accumuli veramente abbondanti. Difatti, con il graduale spostamento verso levante della ciclogenesi tirrenica responsabile delle forti nevicate che stanno investendo tutte le regioni dell’Italia centrale, inclusa la capitale Roma dove nevica con +1°, l’intenso blocco d’aria gelida, di vecchie origini siberiane, scivolato sulla Spagna e sulla Francia, tenderà a spingersi verso il nord dell’Algeria, con le isoterme di -6° -7° alla quota di 850 hpa pronte a penetrare sino alla costa di Algeri. Come spesso capita in queste situazioni, quando un blocco d’aria molto gelida scivola sopra le più miti acque superficiali del Mediterraneo centro-occidentale, con isoterme sui -8° -9° a 850 hpa, si innescano delle condizioni di instabilità, con forti contrasti termici che favoriscono lo sviluppo di grandi annuvolamenti cumuliformi capaci di dare la stura a forti rovesci e persino temporali, con lampi e tuoni, che assumeranno prevalente carattere nevoso sin dalle bassissime quote, se non sulle coste.

La colata d'aria molto fredda sfocierà sotto il il parallelo 30, in piena zona tropicale

 Bisogna anche specificare che l’affondo freddo, verso le coste algerine, sarà accompagnato da gelidi e intensi venti da NO e N-NO che dal golfo del Leone e dal mar delle Baleari si spingeranno sui litorali algerini, spirando anche con carattere di burrasca, con raffiche fino ad oltre i 70-80 km/h nei punti maggiormente esposti. I forti venti settentrionali genereranno anche delle intense mareggiate su tutta la costa algerina, con onde alte anche più di 3.0-4.0 metri, pronte ad infrangersi con grande impeto lungo i litorali. I forti venti settentrionali, obbligati a transitare sopra le più temperate acque del “mare Nostrum”, si caricheranno di umidità nei bassi strati, riscaldandosi e instabilizzando di conseguenza la massa d’aria che raggiungerà le coste nord-africane con una intensa nuvolosità che si addosserà lungo il versante settentrionale della catena montuosa dell’Atlante Telliano. Qui lo “stau” agli intensi venti da N-NO e NO darà luogo a precipitazioni e rovesci a carattere sparso che assumeranno carattere prettamente nevoso fin sulle aree costiere, con fioccate pronte ad interessare il tratto di costa compresa fra le città di Orano e la capitale Algeri, dove il rischio imbiancata è molto più alto, nonostante la sostenuta ventilazione dal mare che a prima vista potrebbe sfavorire dei depositi al suolo, specie sul lungomare. Su Algeri infatti, con l’irrompere del nucleo gelido in scivolamento dalle Baleari, già dalla mattinata odierna e dal pomeriggio si vedranno delle nevicate sparse che potranno lasciare degli accumuli ad iniziare dai quartieri più interni. Nel pomeriggio però non è escluso che i fiocchi, magari in caso di brevi rovesci, possano lasciare dei piccoli accumuli o un sottile velo bianco anche sulle spiagge e sul lungomare di Algeri, e di altre località costiere limitrofe.

L’ultima nevicata su Algeri risalirebbe al Gennaio del 2005, quando per l’ultima volta la “dama bianca” lascio un deposito sino alla costa. Data la congeniale disposizione delle correnti alla quota di 850 hpa e le basse isoterme, con valori di -7° -8°, importanti nevicate imbiancheranno quasi tutto il versante settentrionale dell’Atlante Telliano, con accumuli abbondanti già a quote collinari. Molte località e città montane, situate sopra l’altopiano montuoso dell’Atlante algerino, verranno coperte da diversi centimetri di neve fresca. La neve rischia di cadere abbondante su città come Setif, ad oltre 1100 metri, dove in nottata si scenderà a -6°, Medea, Miliana, Bouira, Batna, Aris e Costantina. Ma anche i centri collinari che si affacciano al Mediterraneo saranno coperti da un importante manto nevoso. Inoltre le nevicate verranno accompagnate da forti raffiche di vento, da NO e N-NO, che sferzeranno tutto l’Atlante Telliano, generando vere e proprie bufere, con il fenomeno dello “Scaccianeve” che renderà il paesaggio davvero surreale anche in questo angolo di nord-africa. Gli abbondanti accumuli potranno creare dei disagi nei collegamenti stradali, specie nelle strade di montagna che rischiano di essere chiuse dalle autorità locali. Se il versante settentrionale dell’Atlante Telliano farà il carico di neve, con il forte “stau” alle forti correnti da N-NO, la fascia meridionale e la catena montuosa dell’Atlante Sahariano rimarranno in “ombra pluviometrica” e saranno spazzate da freddi venti da NO e N-NO che si tufferanno nel cuore dell’entroterra desertico sahariano, nella regione dei grandi “Erg occidentali” (dune di sabbia), causando delle tempeste di polvere che si estenderanno fino all’Algeria meridionale e ai confini con i deserti del Mali e della Mauritania, dove le correnti piegheranno più da NE.

Molte strade montane verranno chiuse a causa delle abbondanti nevicate

A Laghouat in questo momento il cielo è parzialmente nuvoloso con +1° e soffia un sostenuto vento da nord-ovest, con una velocità media sostenuta di 44 km/h. L’aria fredda entro la serata e la nottata successiva invaderà tutto il Sahara algerino, con l’isoterma di -3° -4° (a 850 hpa) pronta a scendere sotto il parallelo 30, scivolando in piena area tropicale, mentre la +0° si poserà poco a nord del massiccio montuoso dell’Ahaggar, dove il freddo si avvertirà parecchio, specie durante le ore notturne. Domani il blocco d’aria gelida raggiungerà pure la Tunisia dove si registrerà un autentico tracollo dei valori termici, mentre dei rovesci di neve imbiancheranno le aree montuose interne del paese nord-africano, specie sul settore settentrionale, con accumuli fin dalle quote collinari, con la probabile imbiancata di molti cittadine delle alture, nel cuore dell’entroterra tunisino. Qui sarà interessante vedere fin dove si spingeranno le precipitazioni nevose visto che su tutto il bacino centro-occidentale del Mediterraneo insisterà una circolazione d’aria molto fredda, con sostenute correnti dai quadranti settentrionali che addenseranno una consistente nuvolosità da “stau”, lungo le coste algerine e il nord della Tunisia, capace di scaricare una consistente quantità di neve fresca sino alle bassissime quote.