La Costa Allegra, una nave da crociera della Costa Concordia, è senza motori alla deriva nell’oceano Indiano a causa di un incendio che ne ha compromesso la sala macchine. Si trova a 200 miglia dalle Seychelles, ma “le condizioni meteo marine sono buone, un areo ha sorvolato la nave e a bordo la situazione è tranquilla“, come assicura il capitano di fregata Filippo Marini, capo ufficio relazione esterne della guardia costiera. A bordo della nave da crociera ci sono 627 passeggeri e 413 membri dell’equipaggio, dei passeggeri 126 sono italiani e dell’equipaggio, gli italiani sono 86. E “stanno tutti bene“. Le autorità marittime delle Seychelles sono attivate. “Un aereo delle Seychelles – riferisce il capitano – ha sorvolato la nave e a bordo la situazione è tranquilla“. A bordo “l’incendio è stato domato e non ci sono criticità per i passeggeri, stanno bene“, sottolinea il capitano Marini. Per quanto riguarda i soccorsi, “sono stati dirottati verso la nave per portare aiuto e garantire le comunicazioni due motopescherecci oceanici francesi“. La costa allegra conta 187 metri di stazza, ma si tratta – sottolinea Marini – di due imbarcazioni di 80-90 metri di lunghezza. Gli orari stimati in cui le due imbarcazioni dovrebbero raggiungere la costa allegra sono: “Il primo alle 24 ore italiane, 3 ora locali, e il secondo alle quattro italiane, sette di mattina locali“. Sono inoltre partiti dalle Seychelles anche due rimorchiatori, che arriveranno successivamente. “Il tempo è buono“, sottolinea Marini, aggiungendo: “Non ci sono criticità“. Il comando generale della guardai costiera è infatti in “costante contatto con la nave e dal comandante abbiamo aggiornamenti continui, tramite telefono satellitare“.
Il colonnello Mario Giuliacci sul suo sito ‘meteogiuliacci.it’ spiega che “nelle prossime 36-48 ore c’e’ un’elevata probabilita’ di rovesci intermittenti, che cioe’ vanno e vengano. Non ci sono pero’ uragani in vista, perche’ i venti – gli Alisei, proveniente da Sud-Est – difficilmente superano i 20-25 nodi“. L’unico ‘handicap’ per la nave e per i soccorsi nelle prossime 48 ore sono quindi le precipitazioni, perche’ il mare dovrebbe rimanere calmo. “Per la nave il problema vero – sottolinea il meteorologo – avrebbe potuto essere la tempesta, con venti superiori ai 30 nodi. Un uragano, che sull’Oceano Indiano si chiama ciclone, creerebbe sicuramente problemi, ma non e’ previsto“.


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