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Allerta meteo: ciclone Mediterraneo verso l’Italia, da stasera sarà tempesta e durerà a lungo. I dettagli

giovedì 12 aprile 2012, 13:10 di

Si sta formando tra il nord Africa e il Mediterraneo occidentale il profondo ciclone che da domani sferzerà l’Italia con piogge intense, forti venti e mareggiate. La tempesta si sta sgenerando a causa dei contrasti termici provocati dalla spinta fresca e umida proveniente dal nord Atlantico verso Marocco e Algeria dove, ormai a metà aprile, l’aria al suolo è ben più mite rispetto a quanto non fosse nella stagione invernale.
Come possiamo notare dal satellite, mentre l’Italia vive una tregua soleggiata, da sud/ovest incombono verso il nostro Paese nubi molto minacciose, che già in serata interesseranno tutte le zone occidentali, a partire dalla Sardegna. Verso la Tunisia, invece, si muove il flusso caldo prefrontale che interesserà la Sicilia nella prossima notte con delle piogge e qualche temporale, risalendo poi sul resto d’Italia. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quello che succederà nelle prossime ore.

CICLONE MEDITERRANEO SULL’ITALIA: E’ IL 3° NEGLI ULTIMI 6 MESI, PORTERA’ LA SABBIA DEL SAHARA SULLE REGIONI DEL SUD - Dopo quello di inizio novembre 2011 nell’alto Tirreno, classificato come tropical storm anche dalla NOAA per la prima volta nella storia, c’è stato quello del 10 marzo nel Canale di Sicilia (qui tutti i dettagli e qui le immagini). Si tratta di fenomeni rari, ma non rarissimi come abbiamo spiegato in quest’articolo di meteo-didattica pubblicato qualche mese fa. Ci apprestiamo a vivere il passaggio sull’Italia del 3° ciclone Mediterraneo nell’arco di 6 mesi, e stavolta la sua traiettoria sarà una via di mezzo tra quello di novembre (nell’alto Tirreno) e quello di marzo (nel Canale di Sicilia): tra stasera e domattina attraverserà la Sardegna per poi spostarsi sul mar Tirreno e raggiungere, domani sera, l’Italia peninsulare centro/meridionale. Potrebbe approfondirsi addirittura fino a 978/979 millibàr, valori di pressione molto bassi per il nostro Paese, determinando forti venti e precipitazioni decisamente intense. Avremo anche un notevole rimescolamento d’aria con la risalita sul sud Italia di tanta sabbia proveniente dal deserto del Sahara, e verosimilmente nel corso della giornata di domani assisteremo, sul Tirreno centrale, a una spettacolare formazione ciclonica con un “occhio” ben evidente intorno al quale ruoteranno le nubi che porteranno piogge e temporali, e venti con raffiche fino a 120km/h.

ALLERTA MASSIMA IN SARDEGNA TRA STASERA E DOMANI MATTINA, VENTI IMPETUOSI E VIOLENTI TEMPORALI - La Regione più colpita dal ciclone Mediterraneo sarà la Sardegna, sferzata nella prossima notte, già a partire da stasera tardi, e nella mattinata di domani, da violenti temporali che potranno provocare forti nubifragi su tutta l’isola. Il ciclone passerà sulla Sardegna domani mattina tra le 07:00 e le 14:00, determinando dapprima forti venti di sud/est con raffiche fino a 120km/h. Il mare sarà agitato con violente mareggiate tra Capo Carbonara e Capo Comino. Proprio nei settori orientali dell’isola ci potranno essere violenti nubifragi che potranno determinare allagamenti, frane, smottamenti ed esondazioni dei corsi d’acqua, in quanto potranno cadere fino a 150-180mm di pioggia nelle zone più colpite, con forti grandinate. Con il passaggio del vortice ciclonico verso il Tirreno, un forte nord/est sferzerà le zone nord/orientali dell’isola mentre in quelle sud/occidentali si attiverà un maestrale altrettanto impetuoso, e altre forti piogge continueranno a colpire sassarese e Gallura. Poi, sabato 14, su tutta l’isola irromperà un forte maestrale che porterà un deciso calo termico e soffierà con raffiche comprese tra i 70 e i 90km/h, in uno scenario ancora instabile.

IL CICLONE DOMANI SI SPOSTERA’ SUL TIRRENO E, IN SERATA, SULL’ITALIA CENTRO/MERIDIONALE - Una volta superata la Sardegna, il vortice ciclonico si porterà sul mar Tirreno e da lì arriverà domani sera sull’Italia centro/meridionale, attraversandola lentamente per poi dirigersi, sabato, nell’Adriatico. Nel suo movimento, abbastanza lento, verso est provocherà l’asttivazione di un forte scirocco sull’Adriatico e di un furioso ponente-libeccio nel basso Tirreno nel pomeriggio/sera di domani, per poi scatenare un’autentica tempesta di ponente per tutta la giornata di sabato sul Tirreno, che sarà agitato soprattutto in Campania e Calabria, dove il mare forza 9 provocherà mareggiate furiose soprattutto nel Salernitano e nel Cosentino, ma anche nel Catanzarese, nel Reggino Tirrenico e nelle zone esposte a ovest di Trapanese e Palermitano, in Sicilia. Occhio anche al Napoletano, dove le regate dell’America’s Cup saranno compromesse dal forte vento e dal mare in tempesta. Il maltempo si concentrerà proprio nel medio/basso Tirreno con piogge torrenziali tra Campania e Calabria centro/settentrionale Tirrenica. Tra Cilento, Sirino, Orsomarso e Catena Costiera potranno cadere, tra domani pomeriggio e sabato mattina, fino a oltre 200-250mm di pioggia, che sarà neve in quota, oltre i 1.600/1.700 metri di altitudine. Pioverà molto anche al centro/nord e soprattutto in Emilia Romagna, con abbondanti nevicate sui rilievi Appenninici oltre i 1.400/1.500 metri; sembrerà ancora di essere in inverno. Anche domenica il tempo rimarrà variabile e perturbato su gran parte del Paese.

ANCORA MALTEMPO LA PROSSIMA SETTIMANA E ANCHE A LUNGO TERMINE - Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo, il maltempo insisterà anche la prossima settimana e poi ancora a lungo termine, nella terza decade del mese. Il flusso fresco e umido proveniente dall’Atlantico continuerà a spingere masse d’aria instabili verso il Mediterraneo, provocando profonde perturbazioni che investiranno l’Italia. Tra 17 e 18 aprile, proprio la prossima settimana, potrebbe essercene un’altra che stavolta dovrebbe colpire più direttamente il Sud, mentre poi dopo il 20 una nuova saccatura nord Atlantica andrebbe a riportare grandi piogge al nord, il tutto in uno scenario termico decisamente fresco, con continue nevicate sui rilievi. Dopo un febbraio estremo per gelo e neve e un marzo assolutamente caldo e siccitoso, aprile si concluderà con piogge da record in tutt’Italia e temperature nuovamente fredde, ben inferiori rispetto alle medie del periodo.
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