Alluvione nella capitale georgiana Tbilisi: tutta colpa di un cut-off che staziona sul mar Nero

Notare l'intensa attività temporalesca fra la Turchia e la Georgia

Le forti piogge che nelle ultime 24 ore hanno martellato la capitale georgiana Tbilisi hanno causato allagamenti e vaste inondazioni che si sono estese in numerosi quartieri. Purtroppo l’evento alluvionale ha cagionato pure delle vittime e molti danni. Si tratta dell’inondazione più devastante degli ultimi 40 anni, secondo quanto riferisce il ministero georgiano che si occupa di emergenze. Secondo i media del posto, una donna e i suoi due figli, di cinque anni e sei mesi, sono rimasti intrappolati nella loro casa inondata da un fiume di acqua e fango, in seguito alle forti piogge. Le altre due vittime sono una donna e un uomo. L’intensa fase di maltempo che sta colpendo la Georgia è da attribuire allo stazionamento di una vasta circolazione depressionaria in quota, attualmente posizionata col proprio centro sul bacino del mar Nero. Questo vortice depressionario, ben strutturato nella media e alta troposfera, ormai è in fase di colmamento, e in evoluzione allo stadio di CUT-OFF, sta contribuendo a generare una diffusa instabilità tra la Turchia, la Georgia e il nord-ovest del territorio iraniano, dove nelle ore pomeridiane e serali si concentra una intensa attività temporalesca termoconvettiva, inasprita dall’intenso “gradiente termico verticale”, che da origine a forti rovesci e piogge intense. Nelle ultime 36 ore precipitazioni molto intense hanno colpito l’area attorno Tbilisi, dove le piogge intense e persistenti, derivate dall’elevato indice d’instabilità, hanno picchiato per ore sul territorio, innescando i fenomeni alluvionali che hanno mandato in tilt l’intera capitale della Georgia.