Il fenomeno dell’onda orografica si ripete anche sull’Aspromonte; magnifiche nubi lenticolari avvolgono il massiccio calabrese

Meravigliose nube lenticolari, su vari livelli, sovrastano la cima dell'Aspromonte

Dopo i rilievi dell’Appennino meridionale e l’Etna nel pomeriggio di ieri il fenomeno dell’”onda orografica” si è ripresentato con una certa maestosità anche sul massiccio montuoso dell’Aspromonte, dove si sono generate delle intense turbolenze che hanno interessato l’intera colonna d’aria sovrastante. Come abbiamo spiegato nell’articolo pubblicato ieri le “onde orografiche” non sono altro che delle ondulazioni in un flusso d’aria che incontra una barriera montuosa. L’intenso flusso nord-occidentale in quota impattando sulla cima dell’Aspromonte ha originato delle onde d’aria che si sono rapidamente propagate verso l’alto, coinvolgendo la colonna d’aria sovrastante. Stavolta il fenomeno è risultato molto più intenso ed esteso del normale a causa delle forti turbolenze che si sono venute a creare in seno alle sostenuti correnti dai quadranti nord-occidentali che scorrevano in quota, dal Tirreno allo Ionio.

A differenza di quanto osservato sull’Etna gli altocumuli lenticolari (si chiamano cosi visto la loro particolare forma simile ad una lente) che si sono formati sopra l’Aspromonte si sono disposti uno sull’altro, su vari livelli, producendo delle insolite formazioni nuvolose ben visibili in tutta l’area dello stretto di Messina e da buona parte della Sicilia orientale. La distribuzione delle nubi lenticolari su vari livelli dipende sostanzialmente dall’alternanza di strati di aria umida a strati di aria più secca alle varie quote. Ciò è stato favorito anche dalla particolare conformazione dei rilievi aspromontani che si ergono dal basso verso l’alto, come una grossa piramide che si impenna fino a sfiorare i 2000 metri di altezza. Una quota più che sufficiente per influenzare in modo diretto l’andamento dei flussi eolici nella medio-bassa troposfera. La nube è rimasta stazionaria per circa 2 ore, dalle 18:00 alle 20:00 PM, prima di dissiparsi nelle ore serali, non appena il flusso nord-occidentale in quota si è indebolito e sono venute meno tutte quelle condizioni che le hanno generate.