Meteo-weekend; una goccia fredda atlantica sta per portare tante piogge e temporali sparsi al centro-nord, richiamo sciroccale e temperature in netto rialzo al meridione

Archiviata l’avvezione fredda che in questi giorni ha raggiunto le nostre regioni, portando un sensibile calo delle temperature accompagnato da venti intensi settentrionali, localmente anche tempestosi in alcune località della Sardegna meridionale e del Molise, su tutti spiccano gli incredibili 148 km/h raggiunti a Capo Carbonara, il tempo sull’Italia è rapidamente migliorato, grazie ad un rialzo dei valori barici sul Mediterraneo centrale e all’estensione di un modesto campo anticiclonico di natura sub-tropicale. Ma come già anticipato si tratterà di un miglioramento temporaneo, già dal weekend una nuova perturbazione, di origine oceanica, raggiungerà le nostre regioni centro-settentrionali, portando una nuova ondata di piogge e rovesci che si intensificheranno nel corso della giornata domenicale. Pur essendo in Maggio, il particolare pattern climatico presente sull’area euro-atlantica, determinato dall’andamento ondulato del ramo principale della “Jet Stream” che fuoriesce dal nord degli USA e dal Canada, sta contribuendo a generare un continuo regime di altalena termico, con una alternanza fra rimonte anticicloniche di chiara matrice sub-tropicale a rapide avvezioni fredde provenienti direttamente dalle latitudini sub-polari.

Tale trend proseguirà fino alla fine del mese e continuerà a riservare condizioni di spiccata dinamicità in tutta l’area euro-atlantica. Una profonda circolazione depressionaria (con minimo sotto i 990 hpa), a carattere freddo, legata all’attività del vortice polare in sede artica, si collocherà nel tratto di mare a nord-ovest delle coste del Finnmark, nell’estremo nord della Norvegia, agganciando il ramo principale del “getto polare” che esce dall’area canadese e formando una ondulazione ciclonica in quota che dal mar di Norvegia si fionderà verso le isole Britanniche e il vicino Atlantico, impedendo un‘estensione dell‘anticiclone delle Azzorre verso i settori occidentali del vecchio continente. L’alta pressione oceanica infatti sarà costretta a rimanere relegata in pieno Atlantico, ben schiacciata dal ramo principale del “getto polare” proveniente dal nord-america. La mancata protezione dell’azzorriano lascerà la strada aperta alle perturbazioni oceaniche che potranno liberamente scivolare in direzione dell’Europa. Questa ondulazione ciclonica nella giornata di domani favorirà l’isolamento di una goccia fredda in quota, nel tratto di oceano a sud dell’Irlanda, con un nocciolo freddo di circa -26° -27° alla quota di 500 hpa.

Sarà proprio questa nuova circolazione ciclonica in quota, che si avvicinerà gradualmente alle coste atlantiche francesi e al nord della Spagna, a determinare il brusco peggioramento che nella giornata di domani coinvolgerà buona parte della Spagna, la Francia, con piogge, rovesci e temporali sparsi, localmente anche di moderata o forte intensità, derivati dall’inasprimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze di temperature in seno alla colonna d’aria) per la presenza di masse d’aria più fredde (-25° a 500 hpa) nella libera atmosfera che contrasteranno con l‘aria molto più calda presente nei bassi strati. Nella giornata domenicale la goccia fredda atlantica, con un nocciolo di circa -25° a 500 hpa, si sposterà verso il nord della Spagna per proseguire verso l’area pirenaica, dove si collocherà il perno principale della struttura ciclonica nel pomeriggio domenicale.

Posizionandosi sulla Spagna settentrionale la circolazione depressionaria in quota convoglierà aria umida, proveniente dal nord Atlantico, verso il Mediterraneo centro-occidentale, con una moderata ventilazione dai quadranti occidentali che dallo stretto di Gibilterra, tramite il mar di Alboran, si spingerà fino alle Baleari, al golfo del Leone e ai mari ad ovest della Sardegna, piegando progressivamente più da SO o da S-SO e addensando una fitta nuvolosità, associabile ad una “Warm Conveyor Belt” (flusso d’aria calda con maggiore apporto di umidità inserito in seno ad una avvezione calda o pre-frontale), che dal Mediterraneo centro-occidentale e dal sud della Francia si estenderà sulle nostre regioni settentrionali, dando vita all‘atteso peggioramento, con le prime precipitazioni sparse che dalla mattinata interesseranno il Piemonte, la Liguria e la Sardegna fino all‘ovest della Lombardia. Una parte dell’aria umida, dai quadranti occidentali, penetrerà anche sull’entroterra algerino ed interagendo con la ventilazione dai quadranti meridionali che interesserà l’est dell’Algeria e la Libia occidentale favorirà la formazione di una depressione termica (bassa pressione nei bassi strati), con un minimo di circa 1002-1000 hpa che si collocherà vicino il confine fra Algeria orientale e bassa Tunisia.

Inoltre la presenza della goccia fredda sulla penisola Iberica, che si contrapporrà ad un anticiclone dinamico sub-tropicale, che dalla Libia si estenderà verso lo Ionio e la Grecia, determinerà l’avvento, nei bassi strati, di un umido flusso dai quadranti meridionali che spingerà aria calda, proveniente direttamente dall’entroterra algerino e della Libia occidentale, su gran parte delle nostre regioni. L’avvezione calda interesserà in modo diretto il sud e le isole maggiori dove si verificherà un sostanziale aumento delle temperature per l’afflusso di aria calda, di tipo sub-tropicale continentale. In alcune località della Sicilia tirrenica la colonnina di mercurio si potrebbe impennare oltre i +28° +30°, a causa dei caldi venti di Ostro e Scirocco che tenderanno a scaldarsi ulteriormente, per “compressione adiabatica“, durante la discesa dai rilievi dell’entroterra isolano (Madonie, Nebrodi, Peloritani). Nel pomeriggio, mentre le regioni meridionali verranno investite dall’avvezione calda proveniente dal nord-africa, il peggioramento che in mattinata ha raggiunto le regione settentrionali si estenderà, almeno in parte, anche alla Toscana, Marche, Lazio ed Umbria, con sconfinamenti sul nord dell’Abruzzo, dove giungerà il ramo avanzato della “Warm Conveyor Belt“ che ha risalito precedentemente il Mediterraneo centro-occidentale.

Le piogge e i rovesci sulle regioni settentrionali si intensificheranno notevolmente durante il tardo pomeriggio e la serata successiva, allorquando la goccia fredda in quota dai Pirenei si muoverà verso il golfo del Leone, causando una sensibile destabilizzazione atmosferica per l’incremento del “gradiente termico verticale” (data la presenza di aria più fredda in quota) che alimenterà i moti convettivi e lo sviluppo di temporali, specie fra la Liguria, il nord della Sardegna, la Corsica e successivamente, in nottata, anche lungo le coste toscane. A ciò bisognerà aggiungere l’avanzata, nei bassi strati, di una sostenuta e più fresca ventilazione dai quadranti occidentali che dal mar di Alboran e dalle Baleari si estenderà al mar di Sardegna, mar di Corsica e Canale di Sardegna, convergendo con il caldo e umido flusso sciroccale (pre-frontale) che risalirà il mar Tirreno fino al mar Ligure. Localmente, fra alto Tirreno e mar Ligure, i forti contrasti termici fra i bassi strati, dove c’è una componente meridionale calda e umida, e la libera atmosfera, dove scorre aria molto più fredda legata al nocciolo della goccia fredda in quota, origineranno delle “Cellule temporalesche” che potranno dare luogo a forti rovesci di pioggia, fra Liguria, Toscana e nord della Sardegna. Sulle regioni meridionali e sulla Sicilia si verificherà un temporaneo aumento della nuvolosità alta e stratiforme, con velature e nubi medio-alte che diverranno sempre più marcate dal pomeriggio.

PREVISIONI

SABATO 19 MAGGIO 2012

Al mattino ancora condizioni di tempo per lo più soleggiato, con cieli prevalentemente sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, durante la mattinata qualche nube alta o velatura interesserà le Alpi occidentali, la Valle d’Aosta e il Piemonte. Cieli poco nuvoloso anche sulle regioni centrali, in particolare sul settore adriatico, con ampi spazi soleggiato. Sulla Sardegna in mattinata è atteso un graduale aumento delle nubi alte e stratificate, con velature sempre più pronunciate in quota. Cieli sereni o poco nuvolosi e clima soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.

Nel pomeriggio è atteso un incremento della nuvolosità tra Alpi occidentali, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, con nubi sempre più pronunciate. Entro la serata le prime piogge di debole intensità potrebbero colpire la Liguria, in particolare il genovese e il savonese, e il basso Piemonte. Nuvole alte in aumento anche sull’ovest Lombardia ed Emilia occidentale. Ancora cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi su Veneto, Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, pur con velature e nubi cirriformi di passaggio in quota. Qualche velatura in serata raggiungerà anche la Toscana e le Marche. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali, con velature e cirri filamentosi in aumento dalla serata a partire dall’area tirrenica. Nel pomeriggio peggiora sulla Sardegna per un progressivo incremento della copertura nuvolosa medio-alta a cominciare dai settori occidentali. Persiste il bel tempo sulle regioni meridionali ed in Sicilia, con ampi spazi di sereno, a parte il passaggio di qualche cirro in quota fra Campania e Sicilia occidentale.

DOMENICA 20 MAGGIO 2012

Al mattino peggiora tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, dove i cieli nuvolosi, a tratti anche molto nuvolosi, porteranno le prime piogge di debole e moderata intensità, più probabili fra la Riviera di Ponente e il Piemonte centro-meridionale. In mattinata il fronte nuvoloso raggiungerà la Sardegna rendendo i cieli nuvolosi o molto nuvolosi e dando la stura alle prime piogge sparse che interesseranno a macchia di leopardo il territorio dell’isola. Le nuvole nel corso della mattinata avanzeranno in direzione della Toscana, l’Umbria, le Marche, l’Emilia, la Lombardia, il Veneto occidentale, con cieli pronti a divenire nuvolosi. Ampie schiarite persisteranno fra Romagna, coste del Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la nuvolosità tenderà ad aumentare già dalla mattinata. Nubi alte in estensione anche al Lazio e all’Abruzzo nella tarda mattinata, mentre sul resto delle regioni centrali e meridionali persisteranno maggiori spazi di cielo poco nuvoloso, con il transito di velature o nubi alte che potranno rendere lattiginosa la coltre celeste. Prevale il sole fra Molise, Puglia, Calabria e Sicilia orientale, ma pure qui si assisterà ad un incremento delle velature e nubi alte.

Nel pomeriggio il maltempo si intensificherà notevolmente fra Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e pure sulla Lombardia, dove sopraggiungeranno delle piogge e dei rovesci che diverranno sempre più estesi e fitti dal tardo pomeriggio, estendendosi fino all’ovest dell’Emilia. Nel tardo pomeriggio dei temporali colpiranno la Riviera di Levante e il golfo di Genova, qualche rovescio con fulminazioni sarà probabile sul basso Piemonte e sulla Lombardia occidentale. In serata le piogge si estenderanno al Veneto, all’Emilia e al Trentino, intensificandosi ulteriormente dalla nottata successiva. Ancora tempo d’attesa sulle coste di Romagna, Veneto e Friuli dove si riscontrerà un sensibile aumento della nuvolosità. Peggiora pure sulla Sardegna, in particolare sulla parte settentrionale dell’isola, dove giungeranno dei rovesci che a tratti potranno assumere carattere temporalesco, specie sul settore nord-orientale. Nubi più compatte dal pomeriggio si porteranno sulle regioni centrali, in particolare sui settori tirrenici, determinando delle piogge sparse di debole e moderata intensità che interesseranno la Toscana, l’Umbria, il Lazio e probabilmente anche le Marche e il nord dell’Abruzzo. Cieli parzialmente nuvolosi, o nuvolosi sulla Campania, sulle regioni meridionali, con velature che tenderanno a farsi sempre più pesanti, specie sulla Sicilia e la Calabria, mentre sulla Puglia rimarranno maggiori spazi con cieli poco nuvolosi.

TEMPERATURE

Sono attese in aumento, soprattutto nelle regioni meridionali dove affluirà aria più calda dall’entroterra algerino e libico. In alcune località della Sicilia tirrenica, nella giornata di domenica, la colonnina di mercurio si potrebbe impennare oltre i +28° +30°, a causa dei caldi venti di Ostro e Scirocco che tenderanno a scaldarsi ulteriormente, per “compressione adiabatica“, durante la discesa dai rilievi dell’entroterra isolano (Madonie, Nebrodi, Peloritani).

VENTI

Si disporranno dai quadranti sud-orientali spirando da deboli a moderati, con locali rinforzi da SE e S-SE su mar Ligure, medio-alto Tirreno e Canale di Sardegna. Domenica i venti di Scirocco spireranno da moderati a tesi, specie sul Tirreno e sul Canale di Sicilia, intensificandosi dal pomeriggio/sera, quando sostenuti, a tratti intensi, venti da SE investiranno l’alto Tirreno e il settore orientale del mar Ligure, con raffiche che potranno toccare i 50-60 km/h. Una sostenuta ventilazione, disposta più da E-SE, soffierà anche sul Canale di Sicilia. In tarda serata/notte una sostenuta e più fresca ventilazione occidentale dal mar di Alboran si estenderà al mar di Sardegna e Canale di Sardegna.

MARI

Domani si presenteranno da poco mossi a mossi, con moto ondoso in sensibile aumento sui bacini occidentali. Domenica si presenteranno in genere quasi tutti mossi, fino a molto mosso il medio-alto Tirreno, il settore orientale del mar Ligure e il Canale di Sicilia, con onde di “mare vivo” alte più di 1.5-2.0 metri a largo. In serata il moto ondoso crescerà rapidamente anche sul mar di Sardegna e Canale di Sardegna, che diverranno molto mossi, con onde alte più di 1.5-2.0 metri, per l’inserimento di una sostenuta ventilazione occidentale dal mar di Alboran.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Lunedì il maltempo si estenderà a tutto il centro-nord, dispensando piogge, rovesci e pure dei temporali sparsi, localmente anche di moderata intensità. I fenomeni si propagheranno alla Campania, al Molise e alla Puglia Garganica. Le precipitazioni non risparmieranno neppure la Sardegna occidentale visto la rotazione delle correnti da O-SO e SO lungo il bacino tirrenico. L’instabilità proseguirà anche nella giornata di martedì, con piogge e rovesci a carattere sparso che interesseranno principalmente le coste tirreniche e le aree montuose interne, dove nelle ore pomeridiane potranno scoppiare pure dei temporali. Qualche rovescio martedì raggiungerà le regioni meridionali, dove si assisterà anche ad un calo delle temperature per l’afflusso d’aria più temperata d’estrazione oceanica. Da mercoledì è atteso un lento miglioramento con il graduale indebolimento delle precipitazioni che rimarranno relegate sui rilievi della dorsale appenninica durante le ore pomeridiane. Da giovedì un miglioramento più marcato interesserà tutte le regioni, ad iniziare dal centro-nord.