Continua senza sosta il lavoro del Servizio Nazionale della Protezione Civile, attivato subito dopo il terremoto che all’alba di domenica ha scosso il Nord Italia causando 7 vittime e alcune decine di feriti. Ad oggi, rileva il Dipartimento della Protezione civile, sono circa 5.300 le persone assistite nelle strutture comunali, nei centri di accoglienza allestiti dalle colonne mobili regionali e negli alberghi. In particolare, sono circa 3.200 nel modenese, 1.600 nel ferrarese, 350 in provincia di Bologna e 200 in quella di Mantova. Nella Regione Emilia-Romagna, per la gestione dell’emergenza, a livello locale, sono stati costituiti questi Centri operativi: un Centro di Coordinamento Soccorsi a Ferrara e Centri operativi comunali a Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Vigarano Mainarda; un Centro di Coordinamento Soccorsi a Modena e Centri operativi comunali a Bonporto, Carpi, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Mendolla, Mirandola, Novi di Modena, S. Felice sul Panaro, Soliera, San Possidonio, San Prospero e Modena; un Centro di Coordinamento Soccorsi a Bologna; Inoltre, in Lombardia, sono stati istituiti un Centro di Coordinamento Soccorsi a Mantova e il Centro operativo comunale a Moglia. Alcune strutture sanitarie e residenze per anziani sono state temporaneamente evacuate in attesa delle verifiche di agibilita’ delle strutture. In particolare, sono 40 i pazienti evacuati nella provincia di Ferrara e 108 in quella di Modena. ”Parallelamente all’assistenza alla popolazione -rileva una nota- resta prioritaria anche la verifica di agibilita’ degli edifici, cosi’ da consentire – laddove possibile – il piu’ rapido rientro nelle proprie abitazioni da parte dei cittadini. Sul posto stanno operando oltre 690 Vigili del Fuoco con piu’ di 100 mezzi ed hanno realizzato circa 2.200 interventi, 250 uomini dell’Arma dei Carabinieri, 125 unita’ della Polizia di Stato in supporto agli uomini gia’ presenti sul territorio, che ha inoltre messo a disposizione 5 mezzi aerei, piu’ di 60 unita’ tra Guardia di Finanza, Centro Operativo Interforze e Corpo Forestale dello Stato, con un totale di 26 mezzi. I volontari delle colonne mobili delle regioni sono 1.250, 144 quelli delle organizzazioni nazionali e 177 della Croce Rossa Italiana”. ”Intanto -sottolinea la Protezione civile- continuano le scosse tra le province di Modena e Ferrara. Da stamani sono stati registrati piu’ di 20 eventi, tutti di magnitudo superiore al secondo grado della scala Richter. Tutte le strutture operative stanno lavorando per assicurare alla popolazione coinvolta la massima assistenza e ridurre i disagi di un evento che ha severamente colpito i cittadini ed il territorio”.
Terremoto Emilia Romagna: gli sfollati sono 5.300


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